Tra curve e tornanti che abbracciano le colline del Basso Piemonte, nella provincia di Cuneo, definita la Granda per il suo vasto territorio, si arriva ad un piccolo paese su un colle. Govone.
Poco più di duemila anime, a metà strada tra Alba e Asti, questa minuta località è nota per il suo spettacolare castello. Una vera perla di architettura e di storia. Una gemma barocca incastonata nella natura.
Si presenta su una piccola altura da cui si gode la vista panoramica del paese e delle colline langarole. Quando il cielo è sereno, il panorama è da cartolina. E’ un’immagine fiabesca.
Lo storico edificio è circondato da un cortile e da un giardino settecentesco all’italiana, disegnato da siepi e da vialetti al cui centro si staglia una fontana. Ad essa si accede anche dal vicino parco all’inglese ricco di platani e di querce.
In primavera, tra marzo e aprile, fioriscono mille e più tulipani di vari colori. Un po’ il simbolo di questo luogo magico. Un tappeto floreale che conduce il visitatore nel passato e nella bellezza dell’antico castello. E i castelli, da sempre, racchiudono in sé un fascino e un mistero che attrae.
Uno degli aspetti incantatori del Real Castello è l’immagine che offre di se. Un lungo e ampio viale di ciottoli alle cui spalle nasce Govone, accompagna il visitatore, quasi per mano, alla piazzola davanti all’ingresso e la facciata del palazzo, in tutta la sua bellezza, prende forma.
Finestre di varie dimensioni sembrano sguardi fissi sul paesino da cui gli allora regnanti italici osservano lo scorrere del tempo in questo luogo lontano dalla città.
Una volta fortezza medioevale, il maniero è oggi sede del municipio locale, passando prima da mani sabaude tra fine Settecento e Ottocento. Come molte residenze dei Savoia, il castello è patrimonio Unesco.
E’ scenografico. Gli interni, soprattutto la sala adibita agli attuali ricevimenti e alle celebrazioni nuziali, sono riccamente adorni da affreschi e da pavimenti in cotto decorati. Alcuni dipinti riproducono aspetti mitologici, altri preziose carte cinesi.
I chiaroscuri della residenza ne rendono suggestiva la visita. E dalle sue balconate si osserva il bel campanile di Govone, adiacente ai tetti delle case. Il castello si fregia dei giardini, come già detto, ma anche di un’imponente e monumentale scalone d’onore con decorazioni marmoree.
Due rampe di gradini partono dai lati dell’ingresso principale e si riuniscono, in un abbraccio d’architettura, in cima, prima di entrare nei saloni. Gli appartamenti reali vengono commissionati da Carlo Felice di Savoia, e dalla consorte Maria Cristina, che, ad inizio Ottocento, rinnova sia il castello, sia il parco. Trovarsi qui è come scoprire una perla all’interno di un’ostrica.
Una grande sorpresa in un piccolo luogo.





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sapete questo articolo mi piace molto con la foto che anno messo di govone a voi piace questa cosa ciao a tutti.
Grazie Katia. In effetti, la foto evidenzia la bellezza di questo castello piemontese, davvero una scenografia d’autore.
:O)