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> <channel><title>Commenti a: Francia: Liberté, Égalité, Fraternité</title> <atom:link href="http://www.ilreporter.com/storie/francia-liberte-egalite-fraternite/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilreporter.com/storie/francia-liberte-egalite-fraternite</link> <description>Raccontare oltre il confine</description> <lastBuildDate>Sun, 12 Feb 2012 10:13:26 +0000</lastBuildDate> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" /> <item><title>Di: Tim</title><link>http://www.ilreporter.com/storie/francia-liberte-egalite-fraternite#comment-1263</link> <dc:creator>Tim</dc:creator> <pubDate>Tue, 14 Jul 2009 16:08:17 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.ilreporter.com/?p=18790#comment-1263</guid> <description>E si... certo... poi è arrivato Luigi XVIII incazzato come un&#039;acquila, cacciare un re per avere un imperatore. Col cavolo che i rivoluzionari hanno ottenuto quel che volevano. Un bimbo che ammazza la balia e poi si rende conto che non sa cambiarsi il pannolone. Alla fine i potenti son tornati, più arrabbiati di prima. Fesggerei dell&#039;altro che non un qualcosa che finì per chiamarsi &quot;terrore&quot; e che mandava alla ghigliottina gli innocenti per tenere la gente impegnata.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>E si&#8230; certo&#8230; poi è arrivato Luigi XVIII incazzato come un&#8217;acquila, cacciare un re per avere un imperatore. Col cavolo che i rivoluzionari hanno ottenuto quel che volevano. Un bimbo che ammazza la balia e poi si rende conto che non sa cambiarsi il pannolone. Alla fine i potenti son tornati, più arrabbiati di prima. Fesggerei dell&#8217;altro che non un qualcosa che finì per chiamarsi &#8220;terrore&#8221; e che mandava alla ghigliottina gli innocenti per tenere la gente impegnata.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: pietro</title><link>http://www.ilreporter.com/storie/francia-liberte-egalite-fraternite#comment-1258</link> <dc:creator>pietro</dc:creator> <pubDate>Tue, 14 Jul 2009 11:38:34 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.ilreporter.com/?p=18790#comment-1258</guid> <description>14 LUGLIO 1789
================
Oggi è l&#039;anniversario della Rivoluzione Francese. La presa della Bastiglia fu  l&#039;annuncio di un uragano della storia che sarebbe durato dieci anni e che avrebbe sconvolto per sempre l&#039;ordinamento politico e sociale dell&#039;Europa, ordinamento che non sarebbe stato ripristinato neppure dal Congresso di Vienna del 1815 che restituì il trono alle case regnanti. Il regolamento dei conti dentro la Rivoluzione tra &quot;proletari&quot; e borghesi fu vinto da questi. Il Termidoro tagliando la testa di Robespierre volle simbolicamente decapitare
il corpus popolare e socialista della Rivoluzione per affidarlo alla borghesia con una ennesima rielaborazione della Carta Costituzionale e l&#039;esclusione dal potere e dalle leggi  del giocobinismo. Il 18 brumaio, con il colpo di stato napoleonico agevolato dalle forze predominanti della nuova Francia, l&#039;assetto della Repubblica fu nuovamente sconvolto ma, pur dandosi un Imperatore al posto di un Presidente, lo spirito della  Rivoluzione restò largamente presente e diffuso e destinato a durare ancora e impregnare di se la storia. La Francia di Napoleone fu una Repubblica con un Imperatore.
&quot; Libertè, Egalitè e Fraternitè&quot; fu la parola d&#039;ordine della nuova Francia capace di impiccare la sua  famiglia reale che non cessò di tramare un solo giorno per la sua rovina a riprova dell&#039;internazionalismo e del mancato patriottismo di Luigi XVI.  Alcune emanifestazioni della Rivoluzione come la Dea Ragione rappresentata da una ballerina installata sull&#039;altare della Cattedrale di Notre Dame ebbero  l&#039;effetto salvifico di rompere con l&#039;oscurantismo e l&#039;ignoranza clericale e di valorizzare il pensiero umano.
Il portato più importante della Rivoluzione fu la rottura del Potere assoluto e la sua tripartizione nelle funzioni dell&#039;assemblea Legislativa, del Governo Esecutivo e dell&#039;ordine giudiziario. Tutte le tirannie successive alla rivoluzione, in Europa e nel mondo, hanno tentato di riunificare in uno i tre poteri. Quando  sono riuscite nel loro intento abbiamo conosciuto  i periodi di grande barbarie giuridica e sociale dei fascismi e del nazismo.
Oggi, con le manipolazioni delle leggi elettorali e dei poteri del Parlamento, del Presidente e del Governo nonchè con l&#039;assoggettamento della magistratura al Governo, si tenta una ricostituzione tirannica del Potere assoluto purtroppo favorita dallo stato confusionale della sinistra socialista e democratica. La democrazia è già diventata un involucro che contiene un regime sostanzialmente antidemocratico. Inoltre, la mutazione del liberalismo in liberismo e del mercato in oligopolio hanno portato all&#039;acme la vittoria della borghesia ed annichilito nella sconfitta i ceti popolari ed il proletariato al quale non viene riconosciuta più neppure la dignità di classe sociale.  Siamo nell&#039;era del massimo potere dei ricchi e della loro predazione dei diritti non solo delle classi &quot;subalterne&quot; ma anche delle nazioni colonizzate o invase per le loro materie prime.
Diceva Marx nel Manifesto che il proletariato deve prendere in mano la bandiera lasciata cadere nel fango dalla borghesia, la bandiera dei diritti e delle libertà della Rivoluzione.
Ricordiamo quindi il 14 luglio come il giorno in cui è possibile cambiare il corso della storia del mondo. A due secoli ed oltre dalla presa della Bastiglia i grandi valori della liberazione delle masse oppresse continuano ad indicarci la strada maestra. Oggi gli eredi della Rivoluzione sono i vandeani che la combatterono e la negarono. Questi eredi sono riusciti ad  inquinare con  loro spirito reazionario tutto compresa gran parte di ciò che fu la sinistra. Ma la Rivoluzione ha avuto uno sviluppo nella Comune di Parigi  e nel governo delle socialdemocrazie europee anche se non di tutte. Può rivivere e realizzarsi nella lotta per i diritti a cominciare di quello della dignità sociale che oggi è il più conculcato. Non è detto che i suoi  valori non riprendano a brillare.
Pietro Ancona
http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
www.spazioamico.it</description> <content:encoded><![CDATA[<p>14 LUGLIO 1789<br /> ================</p><p> Oggi è l&#8217;anniversario della Rivoluzione Francese. La presa della Bastiglia fu  l&#8217;annuncio di un uragano della storia che sarebbe durato dieci anni e che avrebbe sconvolto per sempre l&#8217;ordinamento politico e sociale dell&#8217;Europa, ordinamento che non sarebbe stato ripristinato neppure dal Congresso di Vienna del 1815 che restituì il trono alle case regnanti. Il regolamento dei conti dentro la Rivoluzione tra &#8220;proletari&#8221; e borghesi fu vinto da questi. Il Termidoro tagliando la testa di Robespierre volle simbolicamente decapitare<br /> il corpus popolare e socialista della Rivoluzione per affidarlo alla borghesia con una ennesima rielaborazione della Carta Costituzionale e l&#8217;esclusione dal potere e dalle leggi  del giocobinismo. Il 18 brumaio, con il colpo di stato napoleonico agevolato dalle forze predominanti della nuova Francia, l&#8217;assetto della Repubblica fu nuovamente sconvolto ma, pur dandosi un Imperatore al posto di un Presidente, lo spirito della  Rivoluzione restò largamente presente e diffuso e destinato a durare ancora e impregnare di se la storia. La Francia di Napoleone fu una Repubblica con un Imperatore.<br /> &#8221; Libertè, Egalitè e Fraternitè&#8221; fu la parola d&#8217;ordine della nuova Francia capace di impiccare la sua  famiglia reale che non cessò di tramare un solo giorno per la sua rovina a riprova dell&#8217;internazionalismo e del mancato patriottismo di Luigi XVI.  Alcune emanifestazioni della Rivoluzione come la Dea Ragione rappresentata da una ballerina installata sull&#8217;altare della Cattedrale di Notre Dame ebbero  l&#8217;effetto salvifico di rompere con l&#8217;oscurantismo e l&#8217;ignoranza clericale e di valorizzare il pensiero umano.<br /> Il portato più importante della Rivoluzione fu la rottura del Potere assoluto e la sua tripartizione nelle funzioni dell&#8217;assemblea Legislativa, del Governo Esecutivo e dell&#8217;ordine giudiziario. Tutte le tirannie successive alla rivoluzione, in Europa e nel mondo, hanno tentato di riunificare in uno i tre poteri. Quando  sono riuscite nel loro intento abbiamo conosciuto  i periodi di grande barbarie giuridica e sociale dei fascismi e del nazismo.<br /> Oggi, con le manipolazioni delle leggi elettorali e dei poteri del Parlamento, del Presidente e del Governo nonchè con l&#8217;assoggettamento della magistratura al Governo, si tenta una ricostituzione tirannica del Potere assoluto purtroppo favorita dallo stato confusionale della sinistra socialista e democratica. La democrazia è già diventata un involucro che contiene un regime sostanzialmente antidemocratico. Inoltre, la mutazione del liberalismo in liberismo e del mercato in oligopolio hanno portato all&#8217;acme la vittoria della borghesia ed annichilito nella sconfitta i ceti popolari ed il proletariato al quale non viene riconosciuta più neppure la dignità di classe sociale.  Siamo nell&#8217;era del massimo potere dei ricchi e della loro predazione dei diritti non solo delle classi &#8220;subalterne&#8221; ma anche delle nazioni colonizzate o invase per le loro materie prime.<br /> Diceva Marx nel Manifesto che il proletariato deve prendere in mano la bandiera lasciata cadere nel fango dalla borghesia, la bandiera dei diritti e delle libertà della Rivoluzione.<br /> Ricordiamo quindi il 14 luglio come il giorno in cui è possibile cambiare il corso della storia del mondo. A due secoli ed oltre dalla presa della Bastiglia i grandi valori della liberazione delle masse oppresse continuano ad indicarci la strada maestra. Oggi gli eredi della Rivoluzione sono i vandeani che la combatterono e la negarono. Questi eredi sono riusciti ad  inquinare con  loro spirito reazionario tutto compresa gran parte di ciò che fu la sinistra. Ma la Rivoluzione ha avuto uno sviluppo nella Comune di Parigi  e nel governo delle socialdemocrazie europee anche se non di tutte. Può rivivere e realizzarsi nella lotta per i diritti a cominciare di quello della dignità sociale che oggi è il più conculcato. Non è detto che i suoi  valori non riprendano a brillare.<br /> Pietro Ancona<br /> <a href="http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/" rel="nofollow">http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/</a><br /> <a href="http://www.spazioamico.it" rel="nofollow">http://www.spazioamico.it</a></p> ]]></content:encoded> </item> </channel> </rss>
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