Giornali in "digitale"
Ai più la parola suonerà nuova. Come sempre uno sguardo ai greci fa sempre bene: heméra, cioè “giorno” e theka, che vuol dire “custodia”. In parole più farcite, una collezione del tempo che passa. Un tempo che viene raccontato sul filo delle pagine dei giornali nazionali dall’ottocento fino ai giorni nostri.
E questo modo di collezionare le notizie ha trovato compimento nella realizzazione di una raccolta privata di dodicimila testate pronte a riversarsi sulle pagine di internet.
“Posseggo più o meno dodicimila quotidiani completi e tra questi anche il primo numero del Corriere della Sera datato 5-6 Marzo 1876”. Parola di Cesare Spinelli, collezionista e mente del progetto.
“Il tutto nasce dal desiderio di far conoscere un archivio di ‘roba vecchia’, volendola svecchiare. Una specie di testata online che tira indietro le lancette del tempo di cento anni dalla data di consultazione”.
Divulgare per la passione della semplice divulgazione. Una via maestra per ogni giornalista, o almeno così dovrebbe essere.
“Io prendo e riferisco. Divulgo per divulgare. Nonostante che certe notizie, soprattutto quelle politiche riguardanti il Ventennio, siano del tutto deliranti. Propongo la notizia per quella che è, cioè una notizia in sé”.
Scoprendo poi un filo che lega la vita dell’uomo attraverso i secoli. “L’uomo nelle epoche è sempre lo stesso. I fatti narrati si assomigliano tantissimo. Cento anni come oggi”.
Il sito è inoltre artisticamente abbellito da numerose riproduzioni iconografiche di pubblicità d’epoca che portano il lettore al cospetto della Storia.
E la curiosità si può anche “toccare” con gli occhi. Infatti è possibile, previo contatto tramite mail, entrare in possesso di riproduzioni digitali in alta risoluzione delle pagine dei quotidiani.
Ma è la venatura settecentesca che sembra zampillare da questa nobile iniziativa: attribuire alla pubblicazione della pagina stampata la garanzia di un miglioramento della società attraverso il dialogo sociale.
“Un tempo – precisa Spinelli – il quotidiano era veramente venduto a prezzi popolari ed era un veicolo di coesione sociale attraverso la promulgazione anche di buone notizie”. Insomma, leggersi attraverso le pagine dei giornali per scoprirsi insieme agli altri.
Il sito è strutturato in diverse sezioni, una più interessante dell’altra. Si parte dalla Prima Pagina, una specie d’almanacco che, prendendoci per mano, ci guida indietro nel tempo a visitare le prime pagine dei vari quotidiani catalogati.
La sezione Numeri Uno è la terra dei sogni d’ogni collezionista. In essa infatti vengono racchiusi tutti i numeri uno di tutte le testate raccolte.
Pezzi originali che affascinano i sensi: “Il tatto è il senso che più si lega alla mia passione – afferma Cesare – è emozionante sentire la pressione della stampa che addirittura ha impresso le lettere fino alla seconda e terza pagina”.
Una passione personale, un sogno di un uomo. Emeroteca Italiana, un’avventura tutta da visitare.
Per approfondimenti e informazioni: http://www.emerotecaitaliana.it/
"Fotografia come terapia-attraverso le immagini di Luigi Ghirri" di Anna D’Elia - Meltemi, 1999

Prosegue la visita nei meandri della residenza meneghina di Visconti e Sforza, immersa nelle atmosfere rinascimentali di Leonardo da Vinci e Ludovico Sforza. Con una sorpresa all’interno della rocca.

Per le vie del capoluogo lombardo e il desiderio di riscoprire uno dei monumenti storici della città: questi gli ingredienti con cui costruire un insolito viaggio a spasso nel tempo.

Viaggiatore del mondo. Testimone attento e meticoloso ha saputo rendere con le sue parole l’essenza vera e intima di cosa ha visto e vissuto.
complimenti, una grande cosa!