Inghilterra, Londra. C’è un’area diversa dal resto della città. E’ situata alle spalle della City (il centro finanziario), a nord del Tamigi fino ad arrivare al Victoria Park, anche se non ci sono dei confini stabiliti.
Tristemente nota nel passato come zona povera e malfamata, basti pensare che nell’Ottocento ha fatto da sfondo agli omicidi di Jack lo squartatore, l’East End nacque da una serie di piccoli villaggi lungo il Tamigi, edificati come appoggio alle navi mercantili e alla flotta reale.
A partire dal Seicento, il flusso migratorio continuò a essere una costante del luogo: arrivarono gli ugonotti francesi, poi gli irlandesi, gli ebrei e nei secoli successivi i popoli del Bengala indiano. La zona diventò così affollatissima e difficilmente controllabile. Negli ultimi anni però l’East End è risorto a nuova vita grazie a numerosi lavori di riqualificazione urbanistica, ed è così diventato il nuovo centro artistico e culturale della città.
Liverpool Street, Shoreditch, Aldgate East, Whitechapel, Bethnal Green, Mile End, sono alcune fermate della metropolitana per arrivare nell’East End. Scendendo a Liverpool Street, proprio dietro ai grattacieli della City, tappa obbligatoria è lo Spitalfields Market dove, gironzolando tra le bancarelle di vestiti nuovi e usati, accessori, musica e artigianato, si possono fare ottimi affari.
Unica è l’atmosfera di Brick Lane, con i profumi e i colori dei ristoranti orientali, i piccoli negozi di alimentari e tessuti, questo è il quartiere più esotico dell’East End, viene chiamato infatti anche Banglatown, perché la comunità più presente è quella Sylheti, originaria dell nord-est del Bengala. Nel quartiere si trovano anche caffetterie alla moda come il Coffee@Brick Lane il Big Chilly Bar e il trendy disco pub Vibe Bar.
Brick Lane ospita quindi molti locali, ma il vicino quartiere di Shoreditch è il fulcro della vita notturna. Qui si trovano la maggior parte dei pub, ristoranti e discoteche, come l’On the Rock, il club più anticonformista di Londra, il Comedy Café che offre il migliore cabaret inglese e il celebre Cargo che ospita pure concerti dal vivo.
Animato la notte, Shoreditch offre molte sorprese anche alla luce del giorno, molto interessante il Geffrye Museum per esempio. Esposti al suo interno libri, progetti di edifici, manufatti e stampe oltre alle minuziose ricostruzioni degli interni domestici inglesi dal 1600 ad oggi.
Nell’East End si respira arte, e infatti numerose sono le gallerie e gli spazi espositivi, perché questo quartiere vide prendere forma negli anni 90 il fenomeno artistico degli Young British Artists. Tracey Emin e Damien Hirst furono esponenti del gruppo, che aveva come punto di riferimento la White Cube Gallery e la Joshua Compton’s Gallery.
Da visitare il Victoria Park nel quartiere Mile End. Sfondo di concerti, manifestazioni politiche e tante altre attività ricreative, è un posto meraviglioso dove passare un pomeriggio all’aria aperta. Particolarmente indicato per i bambini il One O’Clock Club, un carinissimo recinto con capre e cervi.





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