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Delft, ceramiche blu d’Olanda - foto : Delft, scorcio © Netherlands Board of Tourism & Conventions
Delft, scorcio © Netherlands Board of Tourism & Conventions

Delft, ceramiche blu d’Olanda

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Parlare di Delft, cittadina della provincia dell’Olanda Meridionale significa subito esplorare il mondo artistico delle maioliche, tutt’ora realizzate a mano secondo le antiche tradizioni orientali, e importate dalla cultura cinese che realizzava ceramiche bianche e blu della tarda era Ming.

A metà del XVII secolo, sui porti nord europei attraccavano spesso le navi della Compagnia delle Indie Orientali che, fra le tante mercanzie scaricate, importavano anche le ceramiche cinesi. Causa guerra indipendenza delo stato mandarino, la produzione cessò, e così alcuni artigiani di Delft iniziarono a realizzarla con molto successo. Il risultato furono ceramiche bianche e sottili, e decorate poi con motivi cinesi. Nacque così la ceramica Delfts Blauw, blu di Delft.

Ma la città orange non è solo di questo. E’ anche il luogo dove i reali vengono sepolti. Il merito va a uno dei personaggi illustri della storia nazionale: Willem van Oranje (Guglielmo il Taciturno), fondatore della monarchia olandese, che veva l’abitudine, a partire dal 1572 di soggiornare insieme alla sua famiglia nel Prinsenhof, un gruppo di edifici facente parte del convento Agathaklooster.

Ma fu proprio questo purtroppo il luogo della sua morte, dove venne ucciso da Balthasar Gerards, fanatico religioso, nel 1984. Tutt’ora si possono vedere i buchi degli spari dell’assassino.

Da quel momento, fu deciso che tutti i reali olandesi sarebbero stati sepolti in questa città, e più precisamente nel mausoleo della trecentesca Nieuwe Kerk (Chiesa Nuova), progettato da Hendrick e da Pieter de Keyser. Dopo Gugliemo, altri quarantasei membri del casato reale hanno trovato il sonno eterno in questa storica struttura.

A oggi, la città orange è gemellata con sette colleghe sparpagliate nel mondo. Freiberg, nella vicina Germania. Esteli, nel continente sudamericano, in Nicaragua. Ai quasi confini dell’emisfero australe, Tshwane (Sud Africa), e poi ancora Aarau (Svizzera), Adapazarı, (Turchia), Kfar Saba (Israele) e Tuzla (Bosnia).

Non resta che saltare in sella a una comoda bicicletta e partire alla scoperta di Delft. Restando incantati di fronte a chi non passa le giornate davanti a un monitor, ma con tecnica e pazienza, intinge la propria mente nella nobile arte della ceramica, continuando così la storia degli uomini.

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Blueship, diario di un viaggio

"Blueship" di Sprungala Hubertus, Radtke Richard - Tea, 2003



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