Storie
Grizzly in libertà © Carl Chapman
Canada, il ranch degli orsi
Rispetto e gelosia. Queste due emozioni legate insieme al cospetto di una nuova offerta turistica legata all’ambiente. In Canada, infatti, un parco è stato attrezzato per portare gli umani al cospetto della vita degli orsi che affollano le montagne di British Columbia.
Gelosia perché è risaputo che questi giganteschi quanto pelosi mammiferi siano dei portentosi pescatori: io che invece naturalmente con la canna da pesca in mano non ho fatto altro che collezionare fallimenti su fallimenti. C’è chi ce l’ha nei cromosomi e chi si dovrebbe impegnare per migliorare. La dura legge della Natura.
Rispetto perché fin da piccoli molti di noi sono stati educati con la semplice regola del “non svegliare il cane che dorme”. Ma Julius Strauss, gestore e ideatore del Grizzly Bear Ranch, assicura che con le dovute precauzioni non è pericolosa la pratica del “bear wathcing”. Infondo annualmente i morti per zampa di orso non superano le due unità.
Comunque ogni precauzione, dicevamo, è necessaria: ovviamente non si potrà bussare alla porta della pelosa famigliola intenta a costruire la tana per l’inverno, ma si potrà comunque imparare le regole base di sicurezza tramite la visione di un video illustrativo. In più c’è anche lo spray al peperoncino.
Se una filmato e un rimedio antiaggressioni dal retrogusto cittadino non vi convincono è l’incontaminata natura a dovervi spingere verso questa vacanza. Se da noi in pratica quasi ogni specie di orso è in pericolo estinzione in quelle valli canadesi si contano ben novantamila orsi bruni e più di quindicimila grizzly.
In più il tutto è condito con un ranch che sembra rispettare nella sua struttura la bellezza naturale di questi luoghi. Un piccolo gruppo di capanne (massimo otto ospiti) tra gli alberi che guardano su di uno spiazzo e intorno i fiumi del Nord America che corrono selvaggi. Fiumi e sentieri che promettono di diventare parte integrante del programma della vacanza.
Per questo motivo i consigli si sprecano: vestirsi appropriatamente, evitare di portare bambini sotto i quattordici anni e anziani sopra i settanta. Per questioni di sicurezza durante il rafting si sconsiglia la presenza a chi pesa più di centodieci chili. Non pensare di utilizzare asciugacapelli, internet e tecnologie simili.
E, assolutamente, buona fortuna. Ci mancherebbe.




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