Il 6 agosto del 1825 nasce la Repùblica Bolìvar, l’attuale Bolivia, che prende il nome dal suo liberatore Simon Bolìvar che la rese indipendente dal dominio spagnolo, svincolandola dalle province dell’Alto Perù.
Oggi a Cochabamba, la terza città più importante del Paese dopo la capitale ufficiale Sucre e quella politica La Paz, sfilano ufficiali, studenti, professori e tutti coloro che intendono riunirsi sotto la bandiera dell’istituzione di cui fanno parte e quella più grande di una stessa patria.
Le file di soldati in divisa e sui carri armati s’intersecano alle ragazze. Studentesse d’ogni collegio che al ritmo del rullo dei tamburi procedono con accurata coordinazione, nascondendo l’emozione di essere al centro degli occhi di molti, di tutta la città e del Dipartimento omonimo.
Non è uno spettacolo del tutto fuori dal normale per un frequentatore di questa come di altre città boliviane. Le strade qui sono il principale veicolo delle emozioni. Sono la voce che questo popolo ha imparato ad usare e sceglie ogni giorno per porre termine ai propri problemi. sono il luogo stesso in cui questi nascono.
Cochabamba è stata eletta quest’anno come sede per la sfilata dei militari. Le venditrici ambulanti, le cholitas, negli ampi cesti tengono caramelle, frutta e pacchetti di patatine da offrire agli spettatori. I chioschi che occupano ogni angolo delle strade cucinano carne alla piastra e il profumo si diffonde con una dolce costanza.
La brutalità della guerra evocata dalle truppe è mitigata dagli odori, dall’allegria dei bambini, dalla vicinanza di familiari ed amici, dalla consapevolezza di partecipare a una festa.
Alcuni giorni di preparazione e tre di esibizioni in cui la città sembra bloccarsi e dimenticare per un istante le forti incomprensioni che da tempo scuotono il Paese. Oggi si commemora la stesura dell’Atto d’Indipendenza. La fondazione della democrazia.
Il pensiero non riesce a fermarsi, ed è corso avanti per qualche giorno fino al 10 di agosto, nuova data importante per questo popolo chiamato a decidere intorno alle sorti politiche del proprio Paese.
“Il sabato 6 di agosto del 1825”, dice Charles Arnade nella sua opera sopra la nascita della Repubblica boliviana, “la Bolivia cominciò la sua vita come nazione indipendente. Si trovava sulla soglia di una spaventosa storia”.
Come sempre, gli eventi terribili e le più grandi conquiste sembrano darsi una mano lungo il cammino che porta la storia inevitabilmente sempre più in là.




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