Poesia cromatica. Spettacoli e maschere. Barlumi e magia. Sul Canal Grande, Palazzo Pisani Moretta è pronto ad aprire le sue nobili porte per la diciottesima edizione del Ballo del Doge. “Un assolo d’infinite emozioni per omaggiare la vera e unica Meraviglia delle Meraviglie: Venezia”. A pronunciare queste parole, la stilista Antonia Sautter, deus ex-machina dell’evento. Imprenditrice. Scenografa. Creatrice. Costumista. E soprattutto, realizzatrice di sogni.
A ridosso di Piazza San Marco, nell’Atelier Venetia e le boutique Max Art Shop, Il sole e la Luna, la signora Sautter idea e realizza la propria linea seguendo percorsi filologici e iconografici ’500/700eschi, con qualche libertà d’ispirazione contemporanea. Il risultato sono gallerie di moda veneziana traboccanti d’abiti d’epoca e arricchiti da composizioni di piume, copricapo per signora e signore, paillette, tulle, velluti, stoffe preziose, e accostamenti cromatici ottenuti da pigmenti naturali e utilizzando tecniche di tintura e decorazione.
Profeta in patria e all’estero, molte delle opere sartoriali di Antonia sono state utilizzate per produzioni teatrali e cinematografiche, come i 400 sontuosi costumi realizzati per la pellicola Vivaldi, un prince a Venise (2006, di Jean Louis Guillermou), o le maschere di Eyes wide shut (1999), l’ultima opera del maestro Stanley Kubrick, film che vide protagonisti i divi Nicole Kidman e Tom Cruise.
Stilista e artista. Gran cerimoniere. Maestro di spettacoli. Un Howard Zidler al femminile dei tempi moderni, nel senso più dolcemente Baz Luhrmanniano del termine, pronta a riversare l’eredità creativa del Moulin Rouge parigino nei salotti storici dove dogi e commediografi hanno scritto e celebrato la storia della Serenissima.
Sig.ra Sautter, che cos’è il Ballo del Doge e qual’è la prima immagine che le viene in mente ? È un sentimento. È l’insieme dei mie sogni. È un happening. Un grande spettacolo che inizia con il divertimento della prova costume, e il fantasticare su tutto quello che potrà accadere in una notte senza fine.
Come nacque la prima edizione? Fu una grande avventura. Non avevo programmato niente. Un giorno un regista della BBC insieme a Terry Jones, uno dei volti storici del quartetto comico Monty Python, stavano cercando qualcuno che li aiutasse per realizzare un documentario sulla Quarta Crociata, la più sontuosa. Per far rivivere la giusta atmosfera dell’epoca, era fondamentale ricreare una grande festa con il doge Enrico Dandolo e i crociati in partenza. Fu un evento a cui parteciparono duecento persone, al primo piano di Palazzo Pisani Moretta. Così dal 1994 a oggi, anno dopo anno, ho sempre scelto un tema nuovo per dare la possibilità ai miei ospiti di vivere uno spettacolo differente, e da molti anni ormai affitto l’intero edificio (tre piani) poiché il numero di invitati è raddoppiato.
Sono mai venuti personaggi famosi? Solo negli ultimi anni il ballerino Joaquin Cortés, la stilista spagnola Ágatha Ruíz de la Prada con il marito Pedro José Ramírez Codina, fondatore del quotidiano El Mundo, la celebre stilista britannica Vivienne Westwood, il Sultano dell’Oman, il Principe consorte della regina Margherita II di Danimarca, il cantautore Peter Gabriel (ex-voce dei Genesis) e molti altri di cui non posso rivelare il nome per ragioni di privacy.
Perché un ballo a Venezia? Perché io sono veneziana e tutti i miei sogni riguardano questa incredibile città. Di recente mi è stato chiesto di creare uno spettacolo sul modello del Ballo del Doge a Las Vegas. Esiste già lo storyboard. Sono onorata di una simile opportunità. Il Ballo alimenta i sogni di tutto il mondo. Perché non contribuire a farlo ancora di più?
Arkana, Zodiaka e Magika sono le password per il Ballo del Doge 2011. Cosa può anticiparci? Dopo 7 sogni e 7 peccati della passata edizione, quest’anno il tema centrale sarà la magia della vita e della bellezza. Il mistero. L’esoterico. A tutti i partecipanti inoltre, prima di entrare, sarà chiesto il segno zodiacale.
Perché? Sorpresa.





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Grazie del bellissimo resoconto e le foto sono davvero fantastiche…. Deve essere proprio una festa indimenticabile…
Ad un ballo così esclusivo non sarò mai invitata,ma l’articolo molto bello e ricco , mi ha fatto sognare! Mi sono immersa in luci suoni e colori, ed è stato fantastico, come fossi stata lì, Chissà se un giorno……..
Che bello …..se si pensa a quel periodo con quegli abiti ,che eleganza e che raffinatezza.
Bello il tuo articolo corredato da splendide foto .Complimenti!