« Venezia, per chi suonarono le campane? Un’abbazia sul mare: San Fruttuoso »


Alaska, la corsa dell’oro

di

stampa stampa

Un piccolo gruppo di tre persone guidato da Skookum Jim Mason, risale, a fatica e lentamente, il fiume Klondike. Siamo nel 1896 e, proprio in quella zona, al confine tra il Canada e l’Alaska, i tre si imbatteranno in alcuni giacimenti d’oro.

Non hanno la minima idea di ciò che quella casuale scoperta scatenerà. La voce si sparge velocemente, fino a varcare i confini canadesi e espandersi a macchia d’olio in tutti gli Stati Uniti. Oro, oro, oro. E ancora oro.

Frotte di minatori, operai, ma anche insegnanti, medici e professionisti prendono residenza in quella terra inospitale. Troppo gelida per poter essere vissuta fino al 1896, dopo tale data sarà invece una delle zone più calde e tormentate del pianeta. Surriscaldata dal luccichio attraente del preziosissimo metallo.

L’eco si farà potente, veloce e affidabile. Con il passare degli anni giungeranno uomini da ogni parte del mondo, dall’Australia e dalla lontana Europa tanto per dire.

E la fino ad allora tranquillissima Dawson City, di appena 2000 abitanti e situata nell’estremo nord canadese, sarà la base di partenza di molti cercatori. Un vero e proprio assalto ad una cittadina anonima e chiusa nei ghiacci. Anzi, addirittura costruita sui ghiacci.

Spesso le voci sono inaffidabili. Più sono la parole che girano di bocca in bocca, più è intenso il passaparola e più è probabile che il vero venga mistificato. La corsa all’oro in Alaska è, invece, la classica eccezione che conferma la regola.

I giacimenti c’erano per davvero e per davvero molti si arricchiranno in maniera spropositata.

E quando trenta o quarantamila persone inondano in breve tempo un piccolo lembo di terra, i problemi di convivenza sono una conseguenza matematica. Considerando poi che tra i cercatori c’erano pure numerosi delinquenti, possiamo immaginare cosa fosse diventata Dawson City.

Carestie, incendi e comuni episodi delinquenziali devasteranno la minuscola cittadina. Quando l’uomo odora l’odore dei soldi il pericolo è sempre in agguato, la concorrenza si fa feroce e senza esclusioni di colpi.

E la corsa all’oro in Alaska si intreccerà, anche, con il mondo della cultura. Jack London, il famoso autore di “Zanna Bianca”, sarà uno dei partecipanti alla folle e travolgente ricerca. Pierre Berton, giornalista, scriverà “Klondike”, dettagliato reportage di quegli anni frenetici.

E pure Charlie Chaplin in uno dei suoi capolavori più alti –”La febbre dell’oro”, 1925- descriverà con puntigliosa ironia la follia che colpirà molti uomini letteralmente abbagliati dal metallo prezioso.

Il protagonista, lo stesso Chaplin, finirà la sua corsa chiuso all’interno di una capanna insieme ad altri due ricercatori, uno dei quali a sua volta ricercato –dalla legge-.

Il protagonista si innamorerà, ricambiato, di una giovane sognatrice. Usciranno da quella follia e abbandoneranno quelle terre ricche di oro, materialmente poveri in canna, ma ricchi del più grande dono che Dio abbia fatto al genere umano: l’Amore, che completando l’uomo e la donna, arricchisce l’intera umanità.

stampa stampa
LIBRI

La strada alla fine del mondo

"La strada alla fine del mondo" di Erin McKittrick - Bollati Boringhieri, 2010

La strada alla fine del mondo

"La strada alla fine del mondo" di Erin McKittrick - Bollati Boringhieri Editore, 2010



comment Lascia un commento a "Alaska, la corsa dell’oro"

I campi contrassegnati da (*) sono obbligatori.



 





I Commenti più recenti
- Paolo COdo su Il giro del mondo in auto
- Anna Maria su A come Amarcord
- nicoletta luchena su Pergamon Museum, Berlino imponente
- Paolo Codo su Il giro del mondo in auto
- Paolo Codo su Il giro del mondo in auto
- Paolo Codo su Il giro del mondo in auto

Le ultime dal forum



SCELTI PER VOI

Viaggi

Washington DC, storia d’America
di

Washington DC, storia d’America - foto : Washington (USA), Abraham Lincoln Memorial © Federico Roiter

Viaggio nella capitale degli Stati Uniti, soffermandosi davanti ai luoghi storici. Meditando davanti alla statua Abraham Lincoln, deponendo un fiore sulla tomba di Kennedy.

Storie

Alberghi, a chi piace strano
di

Alberghi, a chi piace strano - foto : Il particolare Dog Bark Park Inn - foto tratta da ohiobarns.com

Breve viaggio negli alberghi più curiosi del mondo. Quando la vacanza ha il sapore di un’esperienza curiosa. E gli occhi dei visitatori si aprono su una infinità di sorprese.

Storie

Alaska, sulle tracce di Alex Supertramp
di

Alaska, sulle tracce di Alex Supertramp - foto : Alaska, Eklutna Lake © Alaskan Dude

Nell’ultimo anno, il 49° Stato americano è diventato il luogo di culto dei viaggiatori di mezzo mondo, in particolare degli americani. La ragione? Il successo del film “Into the wild”.






il reporter raccontare oltre il confine è testata registrata presso il Tribunale di Vercelli n. 4/2010 | © 2007-2012 il reporter