« Germania, dove volano i dirigibili Parigi, la Montparnasse pugnalata »


Alaska, il futuro del vento - foto : Impianti eolici in Alaska - foto tratta da akenergyauthority.org
Impianti eolici in Alaska - foto tratta da akenergyauthority.org

Alaska, il futuro del vento

di

stampa stampa

Se ci fosse anche di mezzo il Texas sarebbe un mezzo miracolo. Storia di una conversione sulla via di Damasco: una luce, ed ecco cadere per terra il secondo Stato produttore di petrolio dello Zio Sam.

Ovviamente nulla di tutto questo sembra strettamente legato all’amore per l’ambiente. È una questione di portafoglio che alla fine riesce pure a strizzare un occhio alla Natura. Bianche, statuarie, post-moderne. Lente pale che sembrano osservare la fredda e silente tundra.

Alaska, da madrina di tutto ciò che con l’ambiente non andava a nozze a banco di prova per un tentativo di staccarsi dall’oscillante umore del mercato petrolifero che qui rischia di mettere in pericolo la sopravvivenza d’interi villaggi.

Perché qui la vita, oltre ad essere difficile, è anche costosa. Per avere l’elettricità e il riscaldamento tutti dipendono dai generatori che a loro volta dipendono da grosse chiatte che portano il diesel per cinque dollari al gallone.

Un prezzo quantomeno elevato se si pensa che l’Alaska sia seconda solo al Texas come produttrice di petrolio a stelle e strisce.

Purtroppo, infatti, la stragrande maggioranza dell’oro nero viene esportato ed entra in quel circuito che automaticamente fa balzare il prezzo per il consumatore sotto i colpi dell’elevato costo del trasporto per raggiungere comunque un piccolo mercato.

E allora ecco che l’investimento di massa è servito: per uno stato di soli 670.000 residenti saranno investiti trecento milioni di dollari in cinque anni per finanziare il progetto, lo sviluppo e la messa in opera d’impianti d’energia rinnovabile

La sfida, infatti, sembra essere presa molto seriamente da Steve Haagenson, Coordinatore dell’Energie per l’intero Stato dell’Alaska: “Il petrolio di solito costava poco ed era conveniente, oggi invece è solo conveniente. I nostri concittadini non dovrebbero farsi ingannare dal calo del prezzo sentendosi al sicuro come se questo fenomeno fosse duraturo”.

Un monito che spingerebbe l’Alaska a essere la punta di diamante di un futuro energeticamente sostenibile. Infatti, questi freddi territori posseggono coste spazzate dal vento e imponenti maree in un tripudio idroelettrico che già costituisce il ventiquattro per cento della produzione statale d’energia con l’obiettivo manifesto di toccare il cinquanta per cento entro il 2025.

E questa rivoluzione verde sembra piano piano contagiare tutti. La Kotzebue Electric Association sta già lavorando con successo dal 1997 nel nord ovest dell’Alaska e da quest’importante primo passo già nove comunità rurali si sono dotate di turbine e altre dozzine stanno pensando d’aderire al progetto.

Ed è Chris Rose, della Renewable Energy Alaska, a spiegare la ragione di cotanto successo soprattutto nell’area più popolosa chiamata Railbelt: “Credo che questa zona abbia compreso che l’era del gas naturale a basso prezzo sia finita. Così sono alla ricerca di alternative energetiche. Le rinnovabili interessano soprattutto per la stabilita del loro costo”.

Quando il mercato spinge nella giusta direzione. Un piccolo, importante miracolo.

stampa stampa
LIBRI

La strada alla fine del mondo

"La strada alla fine del mondo" di Erin McKittrick - Bollati Boringhieri, 2010

La strada alla fine del mondo

"La strada alla fine del mondo" di Erin McKittrick - Bollati Boringhieri Editore, 2010



comment Lascia un commento a "Alaska, il futuro del vento"

I campi contrassegnati da (*) sono obbligatori.



 





I Commenti più recenti
- sandro damian su Etiopia, nel cimitero militare italiano
- Paolo COdo su Il giro del mondo in auto
- Anna Maria su A come Amarcord
- nicoletta luchena su Pergamon Museum, Berlino imponente
- Paolo Codo su Il giro del mondo in auto
- Paolo Codo su Il giro del mondo in auto

Le ultime dal forum



SCELTI PER VOI

Viaggi

Romania: Maramures, ultima regione contadina
di

Romania: Maramures, ultima regione contadina - foto : Chiesa nella regione del Maramures © Claudio Simbolotti

Una sguardo d’insieme fra costumi tradizionali e bellissime valli nell’ultima e isolata zona a forte tinte contadine del Vecchio continente.

Storie

Canada, il ranch degli orsi
di

Canada, il ranch degli orsi - foto : Grizzly in libertà ©  Carl Chapman

Una nuova offerta turistica tra le valli della British Columbia. Seguire da vicino la vita degli orsi. Un’avventura tutta da provare al cospetto della natura più incontaminata.

Storie

Alberghi, a chi piace strano
di

Alberghi, a chi piace strano - foto : Il particolare Dog Bark Park Inn - foto tratta da ohiobarns.com

Breve viaggio negli alberghi più curiosi del mondo. Quando la vacanza ha il sapore di un’esperienza curiosa. E gli occhi dei visitatori si aprono su una infinità di sorprese.






il reporter raccontare oltre il confine è testata registrata presso il Tribunale di Vercelli n. 4/2010 | © 2007-2012 il reporter