Sapore degli Anni ottanta e novanta. Aprire la porta dotata di campanello e perdersi tra gli scaffali in cerca di una pellicola che avrebbe dato un nuovo senso alla solita noiosa serata.
Una storia che narra di una passione esplosa nella Grande Mela. New York, magica New York. Era il 1987 quando un immigrato coreano, Yongman Kim, aprì un negozio di film a noleggio sulla St. Marks Place nell’East Village.
Ottomila pellicole di film rari e un destino: passare da tipico negozietto anonimo a essere una vera e propria istituzione. E qui internet non ha mai fatto la differenza. Non c’è pagamento on-line che tenga.
Durante gli anni Kim ha costituito una vera e propria squadra di avventurieri che, girando il mondo in lungo e in largo, aveva il compito di cacciare le pellicole più rare, i titoli più eclettici, i film più di nicchia.
Alla fine di quest’immane lavoro nel 2008 il negozio contava una cosa come cinquantacinquemila film, molti dei quali praticamente introvabili.
Poi arrivò l’era delle connessioni veloci, del computer come stile di vita e così quest’avventura lentamente si spense.
E il collasso è stampato sul database del negozio: duecentomila persone iscritte dagli anni novanta e solo poco più di un migliaio considerate oggi membri attivi. Uno zoccolo duro di appassionati con un’affinità elettiva da condividere con il signor Yongman.
La soluzione unica è stata allora quella di chiudere bottega, dare tutto al miglior offerente con il rispetto però di tre semplici condizioni: preservare la collezione esistente, aggiornarla e renderla accessibile ai clienti storici.
Ironia della sorte, dove nessun acquirente americano s’è spinto, ecco arrivare una splendida offerta dalla nostra bellissima Sicilia. Franca Pauli, graphic designer di Salemi ha raccolto la sfida.
Non una terra a caso però la sua: resa famosa da Garibaldi ora è governata dall’eclettico Vittorio Sgarbi e ha come assessore alla creatività un certo fotografo di fama mondiale che risponde al nome di Oliviero Toscani.
“É stato come innamorarsi di questa storia, ma ho fatto di tutto per non illudermi – ha affermato Franca Pauli all’Herald Tribune – tentavo di non crearmi aspettative perché ero sicura che qualcun altro di New York avrebbe preso alla fine la collezione”.
E invece pare che il sogno si concretizzerà proprio a Salemi attraverso un progetto scrupoloso: un festival ininterrotto con dieci pellicole proiettate contemporaneamente, una cooperazione con la Biennale di Venezia, la sottotitolazione del materiale, la creazione di un database on line e la trasformazione in DVD delle pellicole VHS.
In cantiere ci sono anche facilitazioni per i vecchi clienti di Kim che potrebbero usufruire di sconti sul vitto e l’alloggio, dell’accesso gratuito alla collezione e, eventualmente, della possibilità di noleggiare film via mail usando la tecnica dello streaming.
Progetti e sogni futuri. Da New York a Salemi, una passione che non morirà.





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