Signor Direttore,
vorrei sottoporle una domanda un po’ filosofica: secondo lei, oggi, nel 2010, c’è ancora spazio per noi viaggiatori che cercano posti oltre il turismo di massa?
Grazie
Manuela Lascari
Gentile Manuela,
il turismo di massa ha aperto quasi tutte le porte del mondo. Per alcuni questo ha fatto perdere l’unicità di quei luoghi che molti di noi conservano stretti e ideali nella memoria.
Io credo sia una grande opportunità per tante persone in più rispetto a un passato non poi così lontano, a patto di camminare in punta dei piedi col massimo del rispetto per le diversità culturali di ciascun posto e popolo.
Per me la differenza non divide, ma arricchisce.
a.le.
Gentile Direttore,
ho visto che il suo giornale ha dato molto spazio al Circo e agli eventi a esso collegati. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa del Circo in generale e dell’uso che ancora oggi si fa degli animali in questi spettacoli.
Grazie per la sua cortese risposta.
Franco Beltram
Gentile Franco,
amo il Circo sin da piccolo, quando aspettavo impaziente di veder sfilare tra le vie del mio paese i suoi protagonisti colorati con i carrozzoni variopinti. Per me, da allora, il circo è divenuto sinonimo di viaggio: chilometri e chilometri ad attraversare nazioni per portare attimi di allegria. Ma anche cultura.
Seduto vicino alla pista rimanevo estasiato dal volo di acrobati e saltimbanchi. Perché nei piccoli spettacoli cui assistevo io non c’erano animali. E non ce ne dovrebbero essere mai.
Non mi piace l’idea che siano costretti a lavorare e a vivere in un luogo a loro innaturale. E’ lo stesso motivo per cui non vado e non porto mio figlio allo zoo: queste creature devono essere libere e non imprigionate dietro sbarre d’acciaio per il diletto dell’uomo.
a.le.
Egregio Direttore,
mi chiamo Giulia e sono una grande amante dell’Irlanda. Leggo con piacere i suoi reportage da quella terra così meravigliosa e magica.
Vorrei da lei un consiglio per andare quest’estate in qualche posto poco battuto e poco turistico. Potrebbe aiutarmi?
Grazie per la sua cortesia.
Giulia Scaletti
Gentile Giulia,
grazie a te per seguire il reporter e amare l’Irlanda. Come me.
Il consiglio che ti posso dare, per averla girata in lungo e in largo, è di andare nelle conte del Nord-Ovest, Mayo, Sligo, Roscomon e, soprattutto, il Donegal: maestoso, selvaggio, impareggiabile.
Lì c’è ancora l’Irlanda che amo di più: quella con le scogliere a picco sul mare in burrasca, i villaggi dei pescatori, un senso di eterno che solo il vento dell’Atlantico può portare a riva per essere respirato e vissuto nell’Anima.
a.le.
Gentile Direttore,
vorrei tanto ringraziarla per gli articoli e le immagini che ci regala sul suo giornale. Sono un viaggiatore per passione che vi segue da tanto tempo e che prende spunto dai vostri servizi per mettersi in cammino quando posso.
A lei e alla sua redazione tanti complimenti per le emozioni che ci fate vivere.
Paolo Forte
Gentile Paolo,
grazie a lei per la sua e.mail e per i complimenti che ha voluto farci. Sono lieto che il nostro modo di raccontare il mondo le piaccia e la ispiri.
Continui a seguirci. Le prometto che i collaboratori de il reporter ed io stiamo lavorando per regalare a lei e agli altri numerosi lettori, tante nuove destinazioni!
a.le.