Secondo il rapporto di Reporter sans frontières, nel 2011 sono morti sul campo 66 giornalisti (il 16% in più rispetto al 2010), 1.044 sono stati arrestati (+95%), quasi 2.000 feriti o comunque minacciati fisicamente di violenza (+43%), 71 rapiti (+39%). E a queste violenze si aggiungono le pressioni sui blogger e la censura dei media. [...]
“I viaggi non sono più quelli di una volta”, ma i rimpianti sono inutili. Meglio cercare di vederne gli aspetti positivi e trasformare anche gli elementi negativi in opportunità. E tornare a sognare.
23 aprile, giornata del copyright, un diritto sempre più difficile da esercitare nell’epoca del web.
I turisti vittime di rapimenti una colpa l’hanno, anzi due. Sono stranieri e appunto turisti.
Nel viaggio è in atto una mutazione: tendiamo a guardarlo e a viverlo attraverso il mirino di Facebook (e non solo quando siamo online), vivendo una sorta di metaviaggio che esiste perché raccontato e condiviso.
Come canta De André: “anche se proviamo a crederci assolti, siamo tutti coinvolti”. Non basta viaggiare in modo spartano, in certi luoghi bisogna proprio non andarci.
Il viaggio assomiglia all’amore. Qualche volta può esserne anche una valida alternativa o un surrogato neppure tanto male!
Un Amarcord per tutti noi abbiamo già fatto un bel pezzo di strada, con un po’ di nostalgia per i vecchi tempi, ma anche un pizzico di autocompiacimento per essere sopravvissuti.
Dai Grandi Viaggiatori agli Imperfetti Viaggiatori agli Internauti. Chi sono i nuovi viaggiatori?
Se non ora, quando? “Hic et nunc” dicevano i latini, “qui ed ora” i maestri zen. E anche il viaggio è un ottimo insegnante per vivere il presente.
