Sabato, 13 Marzo 2010
GLI SPECIALI: «I fiordi della Norvegia» | «Irlanda del Nord, bellezza contesa» | «Vysocina, il cuore della Repubblica Ceca»

Reportage

Vicenza, città del Palladio - foto : Prospettiva della villa palladiana La Rotonda © Monica Genovese
Prospettiva della villa palladiana La Rotonda © Monica Genovese
05.06.2009

Vicenza, città del Palladio

Veneto, regione cara al Palladio e, ancora di più, Vicenza, nota, per antonomasia, come la sua città, sebbene sia Padova a dargli i natali. Architetto Andrea di Pietro, ribattezzato “Palladio”, nato nel 1508 e indiscussa firma bèrica.

Le sue realizzazioni di ville sono famose in tutto il mondo e, a ragion d’essere, vengono considerate dei capolavori architettonici e artistici perché le sue ville non sono solo tali, ma coesistenza perfetta di armonia, innovazione e, semplicemente, inequivocabilmente pura bellezza.

Troppo spesso decantata. Troppo spesso citata e abusata, la parola Bellezza, in questo caso, va usata con la B maiuscola, proprio a sottolineare la veridicità e la potenza del suo stesso significato. Una delle ville vicentine di maggior impatto visivo è Villa Almerico Capra Valmarana, ovvero “La Rotonda”.

Dopo un breve percorso in salita lungo una via stretta e costeggiata da belle case e da una chiesetta, proprio di fronte a quest’ultima si trova l’ingresso a La Rotonda. La storia vuole che questa costruzione, di data incerta ma presunta intorno al 1570, prenda vita su commissione di un ricco signore rinascimentale, tal cardinale Paolo Almerico, il quale vi si stabilisce per godere della pace e della tranquillità della zona.

La particolarità della villa è la sua stessa pianta. Le quattro facciate, infatti sono tutte perfettamente uguali e l’intero complesso vanta una mirabile simmetria. Dal cancello di accesso, superata la guardiola per il pagamento del biglietto di visita, la vista è subito appagata poiché La Rotonda appare maestosa alla fine di un lungo viale ai cui lati alte mura, adorne di statue, offrono il loro benvenuto.

La prima facciata è proprio lì con le sue colonne, l’ampia scalinata. Girandole attorno, sembra una sorta di gioco di luci e riflessi, come in uno specchio. Il parco che la cinge, semplice e scarno di sculture le lascia il posto d’onore in questa visita. E’ lei l’unica protagonista qui.

Elegante, unica, imponente, austera, la villa presenta anche una scenografica decorazione interna, ma ciò che colpisce è proprio la sua uniformità e i suoi quattro ingressi, l’unico rigorosamente specchio dell’altro. Un dado di maestria e di originalità. Una passeggiata nel parco, una breve sosta su una delle panchine e il paesaggio ricco di verde tutto intorno fa sì che il visitatore possa tornare a casa con la Bellezza nel cuore e nella memoria.

Libri

Intervista a Babbo Natale

"Intervista a Babbo Natale" di Renato Minozzi - Nuovi Autori, 2003

Venezia è un pesce

"Venezia è un pesce.Una guida" di Tiziano Scarpa - Feltrinelli, 2003

Segnala questo articolo su:

Lascia un commento a "Vicenza, città del Palladio"

I campi contrassegnati da (*) sono obbligatori.

Scelti per voi

Reportage

Venezia, città del Carnevale - foto : Isola di S. Giorgio, maschere fronte Venezia © Federico Roiter

Venezia, città del Carnevale

Viaggio tra presente e storia, nella festa simbolo della città lagunare. Dalle origini latine a quelle greche dei culti dionisiaci, passando per le feste 700esche narrate da Carlo Goldoni, e incarnate da Giacomo Casanova, fino a Sensation 2010.

Reportage

Lido di Venezia, dal Liberty agli anni ‘50 - foto : Lido (VE), Villa Anita © Città di Venezia - Municipalità Lido/Pellestrina

Lido di Venezia, dal Liberty agli anni ‘50

Viaggio nell’isola lagunare, autentica miniera architettonica dove il neo bizantino, neo romanico, neo gotico ed eclettico, convivono armoniosamente in mezzo al verde presente.

Storie

Dentro l’acqua, al Lido di Venezia - foto : Isola del Lido (VE), water-bike © Luca Ferrari

Dentro l’acqua, al Lido di Venezia

Una giornata come tante si trasforma in un’esperienza ravvicinata con tritoni e sirene. Un’isola è sommersa. Io sono là. Dentro. Che cammino, e sguazzo. Che pedalo, e nuoto. Che guardo, ed emergo.