Atmosfere western. Carrozze. Eleganti calesse che rimandano a un’antica nobiltà. Passeggiate in pony per bambini. Rodei. Asinelli. Maialini e caprette da carezzare. Viaggio nello stile di vita country, in compagnia di magnifici destrieri, dove libertà, vita all’aria aperta e cultura ambientale sono il sentiero genuino della propria esistenza.
Dopo il grande successo della prima edizione, che ha visto la presenza di circa trentamila visitatori e appassionati, da venerdì 11 a domenica 13 settembre, il Venice Country Show è tornato nella scenografica e prestigiosa area verde del Parco San Giuliano di Venezia, il più grande Parco Cittadino d’Europa.
L’estate tira i suoi ultimi colpi. L’arrivo nell’immensa area verde mi dà il benvenuto. Non servono le indicazioni. Basta seguire la massa. Tempo dieci minuti, ed ecco che le mie orecchie captano più di qualche nitrito. Accelero il passo, e su una delle tante strade interne al parco, appaiono due carrozze trainate da possenti cavalli.
Passerei le ore a guardare quest’animale correre. In un recinto, intanto, una giovane cow-girl dà un assaggio delle sue abilità. Il colore della pelle dell’animale mi fa tornare in mente le gesta eroiche di Spirit: Stallion of the Cimarron (2002), il personaggio (equino) animato inventato dalla Dreamworks. Non faccio tempo a spaziare sulla fantasia, che l’autoparlante mi dà ragione. Il nome di quel cavallo è proprio Spirit.
Non mancano gli stand di prodotti tipici e i classici gadget da vero cowboy. Moltissimi i cappelli in vendita. Da quelli in vero cuoio, a quelli più leggeri, e perfino qualcuno con le celebri fate Winxs. Ne provo qualcuno. Prima o poi mi dovrò decidere a dare il mio contributo al mondo del selvaggio West.
Non mancano nemmeno gli spazi per i più piccoli. In un recinto, una breve passeggiata sopra soffici pony si trasforma in un’esperienza per sgranare gli occhioni e sorridere sempre di più. Poco distante, un cumulo di fieno invoglia tutti (ma proprio tutti) a dar da mangiare a cavalli, maialini, caprette e perfino qualche ciuco. E dopo tanti giri e ammirazione, ci vuole una bella bevuta. Niente di meglio dunque, che una fermata al Wild Bill’s Saloon, per bagnarsi la gola.
Il finale è tutto un tripudio di danze balli. Country, s’intende. Primi attori, un chitarrista che intona e canta, e qualche cow-girl che insegna i passi e i movimenti ai novelli ballerini. Il ritmo è allegro, e contagia anche i più piccoli. On stage anche loro, per del sano divertimento, prima di riprendere il galoppo verso casa.





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