« Botswana, tra gli animali del Parco Moremi Montepulciano, Nobile Toscana »


Venezia, carnevale e Burlesque - foto : La performance di Eve La Plume © Luca Ferrari
La performance di Eve La Plume © Luca Ferrari

Venezia, carnevale e Burlesque

di

stampa stampa

Stelle solitarie sull’orlo di un chiarore pulsante. Luci soffuse. Petali sul palco. Maschere. Abiti d’epoca. La potenza vocale trabocca nel cielo più tangibile. Giarrettiere e merletti inondano il palco di scherzosa malizia. Eroine dominatrici di un mondo terreno, sospeso tra storie d’incantevole espressione contemporanea. Nel Carnevale della Serenissima, nuove leggende dalle fisionomie burlesque-canterine sono state tramandate a cominciare da questo istante.

Venezia pullula di anime mascherate in ogni sua calle. Quando arrivo dalle parti di San Marco, l’omonima e celebre piazza si deve ancora riempire all’inverosimile. Come un’ombra furtiva sgattaiolo fino in Calle Larga XXII Marzo, e lì lascio ai miei passi il privilegio di guidarmi per un minuto ancora nel mini dedalo fino a raggiungere l’hotel Europa e Regina, anfiteatro di un particolare spettacolo carnevalesco.

Il tempo di entrare e subito due simpatici Pulcinella, il celebre personaggio della commedia napoletana, mi danno il benvenuto scandendo in perfetto dialetto partenopeo ogni loro affermazione. Intanto iniziano ad arrivare gli ospiti, subito indirizzati verso un elegante salone con luci soffuse dove due femminili creature floreali, che paiono essere sgorgate fuori da qualche meraviglioso pertugio Alicesco, offrono stuzzichini in attesa della cena. Musiche di sottofondo, tra valzer e rondò veneziani.

Una serata unica. A breve si esibiranno sul palco il trio Appassionante e la celebre artista del burlesque, Eve la Plume. Gli ospiti sono tutti vestiti con abiti settecenteschi. Organizzatrice dello spettacolo, Antonia Sautter, la celebre stilista d’abiti d’epoca e realizzatrice del Ballo del Doge, evento unico al mondo giunto nel 2011 alla sua diciottesima edizione.

Dopo la prima portata è il momento di ascoltare. Entra per primo il gruppo Appassionante, che hai volti, la grazia e la bellezza delle tre cantanti Giorgia, Stefania e Mara. Talentuose interpreti in versione lirica di canzoni pop italiane e internazionali, capaci di passare con disinvoltura nel loro repertorio dalle struggenti parole di Take my breath away o Il mio cuore/My heart will go on (Celine Dion), a punte d’incredibile intensità con l’immortale The show must go on della rock band inglese, Queen.

Come tre regine (con tanto di corona) le cantanti fanno il loro ingresso vestite di bianco-dorato, con ciascuna un ampio guardinfante. Non si limitano a cantare. Durante le performance dialogano tra loro con gli sguardi. Cercano qualcosa nell’indefinito con le mani. Una reclinata tempesta di soffici ali di pietra assume l’assoluto controllo del destino. In confidenza, l’intenso momento si è preso l’ultimo acuto. Ecco l’amore uscire dalle loro corde vocali. Fluttuante senza mai svanire.

Si riaccendono le luci. Ne approfitto per concedermi un assolo silenzioso sulla laguna. Davanti alla terrazza dell’hotel scorre il Canal Grande, e proprio di fronte a me ho la magnificenza barocca firmata Longhena, della Basilica della Salute. Il freddo è tiepido. Mi faccio trascinare dalla lenta corrente lagunare. Un rintocco nella segnaletica dei miei pensieri ha reso possibile l’istantanea di una riluttante ambizione risolutiva.

Il tempo di riprendere confidenza con il mio rosso kaftano ed è già il momento di Eve La Plume. Carnagione lattea, capelli rosso bordeaux e occhi azzurri. Dapprima si presenta come Maria Antonietta con tanto di lancio di brioche al pubblico, poi come bambola da carillon. L’artista si muove sul palco in punta di piedi. Si sfila delicatamente i capi d’abbigliamento tipici del burlesque: giarrettiera, bustier, corsetto. Ammicca. Sorride. Danza tra pizzi e collane. Scopre i seni senza svelarne il calore. L’ombra della sua delicata figura plana di continuo tra legittime gelosie d’attrazione.

Eccomi di nuovo fuori. Nella notte mascherata veneziana. A incalzare rimasugli di eternità. Non c’è bisogno di sollecitare ulteriori emozioni. Il sipario della delicatezza ha rotto le barriere d’ogni cannocchiale. Mi sono occupato di ciascuna profezia senza rinunciare a ciò che ho provato. Tutto questo sarà condivisibile solo da chi vorrà correre i miei stessi rischi. Trasformando il mondo in ciò che vede. Ora mi resta soltanto una cosa da fare.

stampa stampa
LIBRI

Venezia è un pesce

"Venezia è un pesce.Una guida" di Tiziano Scarpa - Feltrinelli, 2003



comment Lascia un commento a "Venezia, carnevale e Burlesque"

I campi contrassegnati da (*) sono obbligatori.



 





I Commenti più recenti
- Laura (raya) su R come Reporters
- Francesco Colucci su Aliano, l’ex-confino della Basilicata
- alex67 su John o’ Groats, alla fine della Scozia
- roberto su Vorkuta, Inferno Siberia
- Anna Maria su Murgia, sentieri di Puglia e Basilicata
- melissa su Palazzo di Cnosso, mito di Creta

Le ultime dal forum



SCELTI PER VOI

Storie

Venezia, laguna in mare aperto
di

Venezia, laguna in mare aperto - foto : Venezia, panoramica laguna nord © Riccardo Bottazzo

Non solo Piazza San Marco. Non solo il ponte di Ri’ Alto. Per vivere davvero l’antica Repubblica Marinara, bisogna esserci dentro. Nell’acqua. Nel suo anfiteatro meno vissuto dal turismo di massa. Dove la Natura è regina e sovrana.

Reportage

Venezia “transatlantica”
di

Venezia “transatlantica” - foto : Lido di Venezia, nave da crociera in transito © Luca Ferrari

La quiete della spiaggia all’estremità meridionale del Lido. Il vento carezza gli scogli attorno al faro. Dalla laguna poi, ecco un nuovo colosso d’acciaio che attraversa le acque della Serenissima, lasciando all’ecosistema insulare il ruolo d’impotente e falcidiato spettatore.

Reportage

Lido di Venezia, dal Liberty agli anni ‘50
di

Lido di Venezia, dal Liberty agli anni ‘50 - foto : Lido (VE), Villa Anita © Città di Venezia - Municipalità Lido/Pellestrina

Viaggio nell’isola lagunare, autentica miniera architettonica dove il neo bizantino, neo romanico, neo gotico ed eclettico, convivono armoniosamente in mezzo al verde presente.






il reporter raccontare oltre il confine è testata registrata presso il Tribunale di Vercelli n. 4/2010 | © 2007-2012 il reporter