Quando si parla del Michigan la prima città a cui si pensa è Detroit, una delle capitali industriali più conosciute al mondo. Ma in realtà il tempio delle macchine è circondato da paesaggi indimenticabili.
Empire è una città a Nord della penisola, ed è un esempio perfetto della bellezza e vivacità di questo stato che, devo ammettere, mi ha piacevolmente sorpresa.
Questo piccolo paesino di circa 400 abitanti, in soli tre chilometri quadrati nasconde tesori naturali sorprendenti: il Lago Michigan, le foreste di ciliegi e le Dune dello Sleeping Bear sono solo alcune delle inattese ricchezze di questi luoghi .
La cittadina si estende sulle rive di uno dei laghi più grandi della terra, e le sue spiagge ricordano le coste oceaniche del lontano west. La spiaggia più famosa ospita una Lighthouse (un faro) dedicato ad uno dei primi abitanti della città, Robert H. Manning, un pescatore che amò e dedicò la sua vita alla costruzione di Empire.
Sembra che ad Empire il tempo si sia fermato. La cordialità e l’ospitalità della gente, i negozietti di ciliegie al cioccolato, turtles, e le case di legno ricordano le atmosfere dei romanzi di inizio secolo.
Il Parco Nazionale Statale circonda la città. Al suo interno si trovano le Dune dello Sleeping Bear, dell’orso che dorme. Sono dune di sabbia gigantesche che finiscono a picco sul lago. Lo scenario che si presenta agli occhi dei visitatori è disarmante.
Il nome “Sleeping Bear” deriva da una leggenda di una tribù indoamericana, Ojibway, primi veri cittadini del nord del Michigan, la quale narra di una mamma orso che per proteggere i suoi cuccioli da un incendio nella foresta nuotò con loro senza sosta attraversando il Lago Michigan.
Sfortunatamente i due piccoli non sono riusciti ad arrivare alla riva. Il Grande Spirito, una divinità dei Nativi americani, mostrò a mamma orso dove i suoi figli avevano trovato riposo, così anche lei poté andare in pace. Si dice che nel luogo in cui l’orsa si adagiò si formarono le dune di sabbia in onore dell’amore e del coraggio di una madre.
Queste colline di sabbia sono meta di milioni di visitatori, che ogni anno rimangono affascinati dalla combinazione del panorama mozzafiato e della misteriosa tradizione delle tribù americane.
C’è un percorso consigliato di circa tre ore che porta fino alla spiaggia. Mentre scalavo queste montagne sabbiose ho avuto l’impressione di trovarmi nel bel mezzo di un deserto africano.
Non scorderò facilmente l’emozione che ho provato quando finalmente, dopo tre ore di faticoso cammino, mi sono trovata di fronte ad un letto d’acqua che pareva infinito, e danzava con le sue onde fino all’orizzonte.
Ciò che rende questo territorio particolarmente interessante è l’esistenza ravvicinata di paesaggi così differenti che convivono perfettamente in un gioco di magiche sorprese.





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