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Un Senegal dai mille colori - foto : Ile de Goree Senegal 2005 © wordcat57
Ile de Goree Senegal 2005 © wordcat57

Un Senegal dai mille colori

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Senegal, Africa occidentale, comunemente associato, quando si parla di turismo, alle grandi battute di caccia nell’infinita savana che ha ben presto costituito il suo simbolo internazionalmente conosciuto.

Chiaramente c’è di più, molto di più.
Se si abbandona l’arido settentrione si entra in contatto con la Natura pulsante di questi territori dipinti di verde con pennellate di mangrovie con le palme da olio che si stagliano verso il cielo, bambù, mogano a riempire spazi incontaminati.

La confusione turistica si concentra soprattutto intorno alla capitale.

Dakar offre tutto quello che un visitatore può cercare in quanto a cultura: un museo dedicato all’arte africana, una suggestiva moschea purtroppo non aperta ai non musulmani e due grossi e ricchi mercati, il Marché Kermel e il Marché Sandaga.

Le altre città si dividono il compito di mostrare la vitalità di questa nazione.
Thies, la seconda per grandezza, custodisce una delle più importanti cooperative specializzate nella produzione di stupendi arazzi, la storica Manufactures Sénégalaises des Arts Décoratifs.

Ovviamente il vostro portafoglio è avvisato.

Touba invece possiede un segreto: sussurra d’essere l’unica città al mondo fondata con il solo scopo di servire Allah e questo è dimostrato dalla presenza di una delle più grosse moschee di questa parte dell’Africa.

Dalla dannazione arriva anche la salvezza in questi luoghi.
L’isola di Goree, approdo un tempo dedicato alla compravendita di schiavi, mostra oggi tutta la sua bellezza di sito UNESCO definito ufficialmente “patrimonio dell’Umanità”.

Con lei condividono questo onore anche il Parco nazionale di Niokolo-Koba ed il Parco nazionale degli uccelli di Djoudj, preziosi scrigni che custodiscono tantissime specie animali che proprio lì hanno fondato il loro regno.

Per finire esiste un piccolo ulteriore spettacolo per gli occhi.
Il lago rosa, chiamato Retba, attrae l’immaginazione con la sua strana colorazione e le sue acque salate sono preziose grazie allo sfruttamento delle saline.

Sapori, odori, immagini vive.
Storia di un continente che è tutto tranne che nero.
Mille colori di questo Senegal.

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LIBRI

Diario di bordo di un viaggio nel Sahara

"In pieno deserto, diario di bordo di un viaggio nel Sahara" di Théodore Monod - Bollati Boringhieri, 2010

Niente

"Niente. Come si vive quando manca tutto. Antropologia della povertà estrema" di Alberto Salza - Sperling & Kupfer, 2009



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