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Toledo, dal medioevo ad oggi - foto : Scorcio panoramico di Toledo, città spagnola © Monica Genovese
Scorcio panoramico di Toledo, città spagnola © Monica Genovese

Toledo, dal medioevo ad oggi

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Visigoti, mori, ebrei, cristiani. Tutti passano da questo luogo. Dalla capitale della Spagna. Dalla splendida Toledo.

Sono gli anni in cui Madrid non assurge ancora al suo attuale ruolo di città principale catalana. Sono gli anni d’oro di Toledo che terminano intorno al Cinquecento.

Fino a questa data, la città rappresenta un vero caleidoscopio di razze e culture. Un porto di tolleranza per ebrei, mozarabi, ovvero i cristiani assoggettati al dominio arabo, mori che, ancora oggi, lasciano le loro rispettive testimonianze di passaggio.

La storia di Toledo è vivace e movimentata. E ciò la rende viva.

L’arrivo in città, solitamente dalla vicina Madrid che dista trenta minuti in treno, consente un immediato benvenuto al viaggiatore lasciandogli ammirare la bella stazione ferroviaria. Una vera chicca.

Realizzata ad inizio Novecento, è in stile mudèjar, riccamente elaborato e adottato da artisti arabi e cristiani tra il XII e il XV secolo nella penisola iberica. Lo stile coniuga l’arte islamica a quella europea.

La stazione, piccola e graziosa, si presenta con decori alle pareti, piastrelle in predominanza azzurre, e grandi vetrate colorate alle alte finestre. E’ un po’ distante dal centro, ma una breve passeggiata è piacevole.

La zona principale cittadina si raggiunge attraverso scale e salite. Toledo è, infatti, arroccata su una collina rocciosa, parzialmente circondata da una gola e bagnata dal fiume Tago. Tutto attorno alla città, c’è solo desolazione. Niente. Chilometri di spazio e poi, all’improvviso il tripudio di una località ricca di storia e di passato ancora più che presente.

L’ex capitale spagnola annovera tra le sue beltà, monumenti come le chiese di San Román, di Santiago del Arrabal o le sue porte, un tempo, ingresso a Toledo, le sinagoghe, testimonianza ebraica locale, una volta ben sette, adesso solo due, Santa María La Blanca e Tránsito. Ma l’eccellenza è, sicuramente la maestosa cattedrale.

Toledo è tuttora sede arcivescovile e la descrizione della Catedral, in cui non è possibile scattare fotografie o effettuare riprese filmate, è traboccante di parole che esprimono lo stupore di ogni visitatore.

Si pensi solo che, per il suo completamento, si rendono necessari 250 anni di lavori. Dal 1227 al 1493. Un capolavoro gotico, rinascimentale e barocco. Insieme.

A zonzo per il centro storico, vagabondando tra le botteghe che vendono armi, armature e posaterie, vista la rigogliosa industria dell’acciaio di alta qualità che scintilla in tutte le vetrine dei negozi, ci si può dedicare una sosta in uno dei numerosi ristorantini.

Alcuni sono veramente piccoli, ma accoglienti. Mostrano alla pareti vecchie foto in bianco e nero della Toledo storica. E, naturalmente il piatto della casa non può che essere la rinomata tortilla, ovvero la gustosa e spessa frittata di cipolle e patate.

Toledo è moderna, turistica, spesso affollata dai viaggiatori, ma è anche medievale. E il tutto convive in armonia.

Il momento migliore, però, giunge la sera, quando i turisti la lasciano sola e mansueta. Rischiarata dalla luce lunare proprio come in uno dei dipinti del pittore El Greco che la ritrae come una modella davanti alla sua tela.

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LIBRI

Contare i passi

"Contare i passi. Dai Pirenei all'Oceano sul Cammino di Santiago" di Carla De Bernardi - Mursia, 2010

La polvere di diamante

"La polvere di diamante" di Ibn Hamdis - Salerno Editrice, 1994



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