« Tokyo, il futuro giapponese Parigi, il Boulevard Rochechouart »


Tikal, dove storia e natura ci fanno sognare - foto : Tikal, il Tempio del Giaguaro - Foto tratta da Wikipedia
Tikal, il Tempio del Giaguaro - Foto tratta da Wikipedia

Tikal, dove storia e natura ci fanno sognare

di

stampa stampa

Tikal, maestosa e apparentemente senza fine, è tenacemente avvolta da una seducente foresta pluviale. Il silenzio del mattino, quasi surreale dentro quella vastità, è interrotto solo da qualche scimmia che senza rispetto d’improvviso si mette a urlare. Qui, la storia va a braccetto con la natura.

Il complesso sorge proprio all’interno di un parco nazionale, decretato patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO.

La città venne abitata dai Maya dall’800 a.C. al 900 d.C. e in quel lasso di tempo diventò la più florida dell’area. Estremamente progredita dal punto di vista economico e politico.

Finché da Nord, dal Messico, arrivarono i potenti nobili di Teotihuacan. I quali da tempo intrattenevano rapporti commerciali con Tikal. Rapporti che, seguendo un intricato filo oggi oscuro, si erano fatti difficili. Ragion per cui la nobiltà di Teotihuacan fu, quella volta, accompagnata dall’esercito.

Il declino di Tikal sarà quindi inesorabile e piuttosto veloce.

Oggi ci ha lasciato non meno di 3.000 costruzioni, tra le quali piramidi di tutto rispetto e piattaforme cerimoniali, tempi e palazzi, piazze e residenze.

Non è raro, immersi nella storia, fare magici incontri. Uccelli di ogni tipo, scimmie urlanti, ocelotti e, con un po’ di fortuna, anche giaguari e coccodrilli.

La mia guida poco ufficiale mi dice che lì ci sono anche boa constrictor e anaconde. Mi dice di proporzioni che mi fanno pensare che mi stia prendendo in giro o mi voglia solo stupire.

E mi consiglia di tenermi ben stretto portafogli e macchina fotografica; non sarebbe la prima volta che qualche scimmia, con gesti rapidissimi, scendesse da un albero per prendersi il bottino dalle mani insicure di qualche turista. Per poi sparire per sempre nella giungla. Qualcuno dice che le dispettose siano state addestrate da qualche locale che vuol far cassa.

La lingua di Tikal era dura, difficile, di quelle orrendamente piene di consonanti poco simpatiche: w, y, k. I nomi dei regnanti sono, in lingua originale, quasi impronunciabili.

Tradotti sono affascinanti e misteriosi: Cielo Tormentoso, Naso Bambino, Testa Arrotolata. Poi, quello più dolce e poetico: Giaguaro Bambino.

stampa stampa
LIBRI

Gli itinerari stupefacenti

"Itinerari stupefacenti. Racconti di una viaggiatrice" di Diane Johnson - Feltrinelli Traveller, 2008



3 commenti a “Tikal, dove storia e natura ci fanno sognare”

  • beretta elvira alle ore 7:50 am scrive:

    Stupendamente bello e ancora poco conosciuto.
    Merita di essere visitato e non ha nulla da recriminare
    ai templi messicani.
    Da visitare anche gli altri siti annessi.

  • gabriel tibaldi alle ore 2:17 pm scrive:

    Grazie del tuo commento Elvira. Sono perfettamente d’accordo.

  • federico alle ore 11:12 am scrive:

    La più bella sorpresa del mio viaggio in messico e guatemala,sia dal punto di vista architettonico che da quello naturalistico,secondo me molto meglio della più famosa palenque.

comment Lascia un commento a "Tikal, dove storia e natura ci fanno sognare"

I campi contrassegnati da (*) sono obbligatori.



 





I Commenti più recenti
- sandro damian su Etiopia, nel cimitero militare italiano
- Paolo COdo su Il giro del mondo in auto
- Anna Maria su A come Amarcord
- nicoletta luchena su Pergamon Museum, Berlino imponente
- Paolo Codo su Il giro del mondo in auto
- Paolo Codo su Il giro del mondo in auto

Le ultime dal forum



SCELTI PER VOI

Cultura e Sapori

Dai Maya all’Expo Chocolate
di

Dai Maya all’Expo Chocolate - foto : Cioccolata © SubZeroConsciousness

Dal Sud America al mondo intero. Dopo seimila anni la pianta di cacao riesce ancora a deliziare palati. L’Expo Chocolate 2010 (13-14 febbraio) di Piacenza ne celebra storia, piacere e ricette.

Storie

Giulio Verne, tra viaggio e fantasia
di

Giulio Verne, tra viaggio e fantasia - foto : Una statua celebra Ventimila leghe sotto i mari ©  Luis Alves

Una penna squisitamente votata al viaggio, alla scoperta. Muoversi nel mondo sulle ali della fantasia. La missione di un autore immortale.

Storie

Richard Avedon, il terzo occhio sul mondo
di

Richard Avedon, il terzo occhio sul mondo - foto : Scatto di Avedon - foto tratta dal sito www.fotoarts.org

Indimenticabile virtuoso della fotografia. L’uomo che in uno scatto riusciva a catturare il respiro vitale delle persone.






il reporter raccontare oltre il confine è testata registrata presso il Tribunale di Vercelli n. 4/2010 | © 2007-2012 il reporter