Israele è un pezzettino di terra, grande circa quanto l’Emilia Romagna, dove vi si trova gente che parla ebraico, arabo, russo; dove convivono laici, cristiani, ebrei e musulmani, dove per strada passeggiano turisti, frati, suore, rabbini e muezzin. Dove i lineamenti delle persone sono un meraviglioso mix di etnie che si sono intrecciate in oltre 5000 anni di storia.
Due le città più importanti: Gerusalemme, la capitale , e Tel Aviv che ogni giorno vede arrivare dal Mediterraneo innumerevoli jet che portano in Terra Santa pellegrini e peccatori. Solo sessanta chilometri le dividono, eppure sembrano essere collocate in due mondi ed epoche differenti.
Una ospita party sulla spiaggia, l’altra i luoghi più sacri delle tre più grandi religioni monoteiste al mondo. Una, come cala il sole, lentamente si spegne per rimanere in un dolce silenzio sotto uno dei cieli stellati più belli del Medio Oriente, l’altra si prepara a riempire ristorante e locali aperti fino all’alba.
Tel Aviv, attenta alle mode e alle tendenze, ama apparire e divertirsi. Gerusalemme, più scrupolosa, insegna ai propri figli i precetti religiosi e lotta ogni giorno per conservare le tradizioni.
Chiamata anche la “Grande Arancia” per la sua somiglianza alla città d’oltreoceano dove moda, affari e finanza sono concentrati tra grandi grattacieli a specchio, a guardala dalla cima del suo cuore più antico, la vecchia Jaffa, può sembrare uno spaccato di Miami per via delle sue spiagge e del lungo mare animato.
Ma nonostante ciò, la sua anima mediorientale è ben radicata negli aromi, nei sapori e nei profumi deliziosi che invadono il mercato e le strade punteggiate da ristoranti e cafè. E’ impossibile annoiarsi e non si può non subire il fascino di questa città dal forte carattere Mediterraneo e Mediorientale. Ce n’è davvero per tutti i gusti culturali, sessuali, artistici e culinari.
Se si cerca qualcosa di più tranquillo al di fuori del frenetico e patinato porto colmo di locali di tendenza e dell’affollatissima Allenby Street cuore pulsante del divertimento, allora si può girare per le vie dell’antica Jaffa, decisamente arabeggiante nei volti, nell’atmosfera e nei sapori. Oppure, ai piedi di quest’ultima, nel quartiere di Neve Tsedek.
A Jaffa, gelsomini ed hibiscus si affacciano sulle stradine di pietra tra vecchie case, ora per lo più trasformate in botteghe di artigiani ed artisti locali. Il Flea Market è un colorato mercato ideale per appassionati di brocantage e materiale di ogni genere di seconda mano. Ma vale la pena visitarlo anche solo per entrare nella dolce atmosfera di questo incantevole luogo collocato in cima ad una collina a sud di Tel Aviv, da dove inoltre è possibile godere di un meraviglioso panorama su tutta la città.
Neve Tsedek è invece caratterizzata da un’aria un po’ provenzale, con case basse bianche o dai toni pastello, alcune meravigliosamente ristrutturate. Legni grezzi, balconcini fioriti e cascate di glicine, piccoli e graziosi alberi che sovrastano portoncini con maniglie in bronzo. Per le vie, deliziose boutique e piccole gallerie. Niente grandi marche, niente fast food, niente traffico ed una piacevole luce chiara di ordine e tranquillità.





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