Chi l’ha detto che il simbolo della “bella vita” estiva si racchiuda in quel suggestivo fazzoletto di terra in territorio italico chiamato Capri?
Anche se non è ancora stato avvistato l’occhio lungo della fiction esiste un altro paradiso dove i rampolli delle famiglie altolocate si danno appuntamento per festeggiare l’arrivo della stagione calda.
Ci troviamo molto più a nord di quella famosa meta turistica italiana.
Esattamente sulla tedesca Sylt, isola facente parte del noto gruppo delle Frisone Settentrionali, un territorio che prima apparteneva alla terra ferma, ma che l’erosione del Mare del Nord ha consegnato al suo destino isolano.
Circa quaranta chilometri di sabbia bianca, suggestive dune color oro, attrazioni per i turisti che mano a mano hanno elevato quest’isola ad essere meta esclusiva.
Saranno i suoi numerosi romantici fari, le case dai tetti rurali, le distese di vegetazione che corrono quasi a gettarsi nel mare, ma questo luogo è diventato negli anni punto d’attrazione per surfisti, per rampolli delle famiglie “bene” e tutto quel sottobosco di personalità che amano la vita mondana.
Il naso degli affari è già stato attivato da tempo, ed ecco spuntare sull’isola i nomi più noti della moda sotto forma di lussuosi negozi.
Un luogo però dove l’eccesso è ben regolamentato: nemmeno un decibel di una discoteca risuona in questi spazi, lasciando il posto a raffinati ristorantini e ad attività all’aria aperta come cavalcate, aperitivi e qualche biciclettata.
Il cibo è ampiamente assicurato anche attraverso numerosi mercatini che portano il pesce fresco direttamente nelle mani del consumatore.
Su tutti spicca l’amor proprio degli autoctoni che negli anni non hanno mai permesso che l’isola cadesse nelle mani della speculazione edilizia cementificatrice.
Tra antiche costruzioni e tradizioni contadine l’unico segno di civiltà viene portato dal ponte che lega quest’isola con la terra ferma, ponte che però è percorribile solo con il treno nel quale è comunque possibile caricare la propria autovettura.
Chiaramente il neo che non le permettere di competere con la collega italiana è la temperatura che rende le acque di Sylt un po’ troppo fredde per i tipici gusti dei vacanzieri mediterranei.
Ma siamo a Nord infondo.
Non facciamo i pignoli.




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