“Quando muore una persona anziana in Africa, è come se bruciasse una biblioteca”, ha detto l’attore Souleymane Sy Savane.
Ad aprire il tour di conferenze stampe della domenica, è stato Goodbye Solo (2008) un film di Ramin Bahrani con S. Sy Savane, pellicola girata all’interno di un taxi, e che vede nascere un’amicizia tra l’autista e il passeggero che vuole andare a morire. Da solo.
“Quando c’è un legame, la distanza non conta più”, ha dichiarato il regista. Ma il mondo che ci troviamo dinnanzi, vive di allontanamenti. Forzati o meno. Che cerchiamo quasi di esorcizzare senza abbandonarci a qualche vulnerabile sentimento. E spesso cadiamo in buona fede nell’egoismo.
Giro di boa per la Mostra del cinema. E mentre da una parte impazza il festival, poco lontano, all’altezza del Blue moon, va in scena il consueto appuntamento col mercatino. C’è chi passeggia, chi prosegue l’abbuffata di celluloide, e chi si concede anche un momento di meritato risposo, fra sé e sé.
Ieri inoltre, è stata la giornata di un nuovo film italiano in concorso. Il Papà di Giovanna, tratto da un libro che lo stesso regista ha scritto e che vede nel cast, un team notevole: a cominciare da Silvio Orlando, passando per le bellissime Francesca Neri, Alba Rohwacher, Manuela Morabito e la giovane Valeria Bilello, e per chiudere col comico Ezio Greggio, per la prima volta nei panni drammatici.
Una pellicola intima che accende i colori sui rapporti umani. Spesso difficili. Che ci portano a fare scelte non sempre facili da comprendere. Alle volte però, bisogna venire fuori da dolorose constatazioni, e utilizzare un nuovo punto di partenza. Magari, semplicemente immaginandolo al meglio, e provarci.
La poesia a tratti un po’ crepuscolare di Avati, ha passato poi il testimone a un altro grande protagonista: Hayao Miyazaki, qui col suo nuovo lavoro di animazione, Ponyo on the cliff by the sea. Un lavoro questo, che il regista nipponico ha realizzato in primis in matita, perché come dice lui stessi “l’animazione ha bisogno della mano dell’uomo”.
Agosto si chiude con la serata Kinéo – Premio Cinema Italiano, organizzato nella sontuosa cornice dell’Hotel Desbains del Lido di Venezia, e su cui ci sarà un speciale a parte su queste stesse pagine. Le luci sono tutte per lei. Natalie Portman, che ha ricevuto il Movie for Humanity Award.




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