Il cielo sembra assumere sfumature particolari. Assomiglia a uno specchio che riflette, istante dopo istante, i colori incontaminati della Natura. Ritrovarsi all’improvviso in un luogo sconosciuto e imparare a viverlo. Perché la vita ha deciso così.
Tu non puoi fare altro che preparare la valigia e partire. In fondo l’esistenza è un viaggio avventuroso attraverso il tempo e lo spazio. Scopri che il sole sorge e tramonta ovunque. Questo ti fa sentire a casa. La meraviglia sta nella capacità di stupirsi. Una capacità che, per fortuna, non conosce limiti di età.
È notte fonda quando arrivo a Sulmona (Aq). Il silenzio abbraccia il rumore del sonno. Fra le poche cose che ho portato con me, l’entusiasmo ed il timore di chi conosce la meta, ma non la strada. Mi accorgo che la penna scorre, fluida, su brandelli di carta ancora intatti. Sarà mia inseparabile compagna di viaggio. Un viaggio breve, ma intenso, al termine del quale metterò, nella valigia, questa parte d’Abruzzo.
Di Sulmona non sapevo nulla, solo quei particolari che si apprendono guardando i documentari o leggendo qualche guida turistica. Il paese è noto per la produzione dei confetti, ma nasconde tanti altri tesori. A partire dagli stessi cittadini, ospitali, sempre cordiali e molto legati alle loro tradizioni. O dalle pizzelle, cialde cotte in un ferro (“lu ferre”) rombato o quadrettato e farcite con cioccolato o marmellata.
Qui le lancette dell’orologio sembrano rallentare. Ogni momento della giornata assume un’atmosfera particolare, soprattutto in primavera. Mentre il sole abbraccia Sulmona, distesa nella Conca Peligna e imbevuta di luce, sullo sfondo spicca il bianco delle vette abruzzesi ancora innevate.
Il paese, infatti, è circondato dal Parco nazionale della Majella, da quello d’Abruzzo, Lazio e Molise e dal Parco nazionale del Gran Sasso. A pochi chilometri da Sulmona ci sono anche il Parco regionale del Sirente-Velino, che prende il nome da due monti del territorio, ed una miriade di splendide riserve naturali.
Le viuzze del Centro storico si affacciano su corso Ovidio, che conduce verso l’antico complesso dell’Annunziata, ubicato nell’omonima piazza e costituito da chiesa, palazzo e campanile. Proseguendo lungo il Corso, si arriva a piazza XX Settembre, che ospita una statua in bronzo del poeta latino Publio Ovidio Nasone, vissuto nel I secolo a. C. e nato proprio a Sulmona.
A pochi passi c’è il teatro comunale “Maria Caniglia”. La strada intitolata a Ovidio sbuca, infine, in piazza Garibaldi, la vecchia piazza Maggiore, dove è possibile visitare anche il Museo diocesano e la Pinacoteca civica di Arte moderna e contemporanea. A rendere originale il percorso, un’insolita esplosione di colori.
Numerosi negozi espongono all’esterno fiori confezionati con i famosi confetti di Sulmona. Il ponte Capograssi congiunge il paese con la sua parte “giovane”, quella che ospita le costruzioni più recenti. Al di sotto del ponte, fra la ricca vegetazione spontanea, scorre un ruscelletto.
Qui, la sera, il silenzio accoglie la voce della Natura. Le luci del paese riflettono lo scintillio delle stelle. Sembrano lucciole che volano ai piedi delle montagne. Il cielo è più vicino, le vette sembrano sfiorarlo. Nella mia valigia non mancherà questo cielo d’Abruzzo.





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Sulmona è una città, piccola città ma gloriosa e dalla storia importante, non il paesino sperduto che si descrive. Grazie
Ciao Gianluca,
grazie prima di tutto per l’attenzione dedicata al Reporter. Mio intento non era descrivere Sulmona come un paesino sperduto. Mi sono ritrovata a vivere improvvisamente lì per poco meno di un mese e ne sono rimasta affascinata… è una città bellissima, vivibile e piena di tesori, come ho sottolineato nel pezzo. Non ti stanchi mai di percorrere le sue strade, almeno è questa l’impressione che ho avuto io. Ci tornerei volentieri come volentieri ho consigliato di visitarla a chi non c’è mai stato. Anna Maria
Gran bel Pezzo, Anna Maria! Hai saputo guardare la nostra città con autentico spirito del viaggiatore: attento alle sfumature, alle persone, alle tradizioni, ai colori e sapori, perfino…ai silenzi.
Te ne siamo davvero molto grati!
Alla prossima e…ti aspettiamo nel nostro Ufficio, graditissima ospite.
Grazie davvero! E se passerò di nuovo dalle vostre parti, sicuramente vi verrò a trovare…
Ciao Anna Maria.
Sono nato ed ho vissuto sempre a Sulmona, ma da 5 anni vivo a Milano per lavoro. Sono innamorato perso della mia città, se fosse una donna sarebbe quella da amare e non tradire per tutta la vita, e mi piace trattarla come una donna.
Il tuo pezzo lo trovo splendido, e mi ha incuriosito molto. Chi, come me, conosce ogni profumo e ogni respiro di Sulmona, ma è costretto a starne lontano, può apprezzare ancora di più le tue parole.
Grazie di cuore,
Stefano
Grazie Stefano,
da ciò che hai scritto traspare il tuo amore per Sulmona. Ho vissuto lì per poco meno di un mese e ci tornerei volentieri. Un posto splendido, dove sicuramente sarebbe bello trascorrere tutta la vita. I cittadini, poi, si fanno voler bene sin da subito. Abbracciami la patria di Ovidio e dei confetti più buoni del mondo appena ne avrai occasione.