A passeggio lungo il lago di Sirmione, cittadina lombarda, nella provincia bresciana, a ridosso del Veneto, il cui centro storico nasce proprio sulla penisola del basso lago di Garda. Qui, l’atmosfera, soprattutto nella bella stagione, è sempre vacanziera, festosa, profumata di lago, di fiori, di essenza muschiata. E sempre qui, l’atmosfera si trasforma quando il clima incupisce Sirmione.
Ogni città lagunare sembra triste quando piove. Appare come velata da una sottile coltre grigia che ne incupisce l’aspetto rendendola più seriosa, più austera, ma anche più suggestiva. In fondo, ogni stagione ha il suo fascino.
Tra le vie cittadine, costeggiando il lago, si notano le vestigia romane e medievali, meta di turisti e appassionati. In questo luogo la storia parla di se’ e racconta di secoli lontani. Una delle tipiche tappe di Sirmione è rappresentata dal suo famoso castello.
Di epoca scaligera, è circondato dalla sua darsena e si conserva in perfetto stato. E’ una fortificazione ad uso portuale, una delle poche in Italia e dalle sue mura si può osservare il bel panorama di Sirmione, mentre il castello affonda le proprie fondamenta nelle acque.
Caratteristico il ponte levatoio e una scalinata di 146 gradini che conduce ad una sorta di lungo corridoio-balconata, ovvero il camminamento di ronda, su cui muovere i propri passi per osservare castello e lago da ogni angolazione. L’acqua è azzurro-verde e lo storico edificio, vanitoso, si specchia per mirare l’incedere del tempo che per “lui” pare non avanzare.
Resta, infatti, immutata la sua struttura e intatta l’opera e l’ingegno dell’uomo.
Il castello di Sirmione è com’era una volta. E’ nell’oggi com’era nel tempo di ieri. Pietra su pietra, arriva nel presente immacolato con i suoi fantasmi lontani e tutta la storia di cui è stato protagonista o semplice spettatore.
Il passato di Sirmione è intriso di vicende che la vedono, prima punto nevralgico per il sistema scaligero di difesa e di controllo, poi annessa alla Repubblica di Venezia nel XV secolo che ne amplia le mura difensive.
Le due torri merlate della Rocca svettano imponenti verso il cielo, simbolo del potere di Mastino I della Scala che ne avvia i lavori nel XIII secolo, e man mano si amplia con cortili interni, tre torri angolari e due ingressi. Scenografica visione di un vecchio castello che non si arrende allo scorrere degli anni.




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Dallo scorcio della foto sembra un posto davvero bello. Non conoscevo questo castello. Grazie,
Fabio
Grazie Fabio. In effetti è un bell’effetto vedere un castello sul lago. Alla prossima, ciao!
Es hermoso
Marcel, gracias por tu opinion.
il castello inserito nella cornice del lago e’ incantevole. la presenza in quel di Sirmione delle terme di Catullo e di impianti termali, rende il tutto assai affascinante e meritevole di un fine settimana di riposo e tempo da dedicare al “bello”.
Grazie Mara, mi fa piacere che il pezzo ti sia piaciuto e condivido la tua opinione su Sirmione.