La parola “Vietnam” troppo spesso porta solo in mente l’interminabile e sanguinosa guerra che questo paese ha attraversato. Ma è ora che la sua immagine venga rappresentata dalle meraviglie naturali che lo caratterizzano e dai sorrisi della sua gente.
Svolgono lavori duri e faticosi tutto l’anno,fin dalla tenera età, senza distinzione di sesso. Passano le giornate nei campi, trasportando pesanti carichi sulle spalle su e giù per quelle montagne che si dividono con la Cina. Nonostante ciò, i “montagnard”, ovvero la gente delle montagne, accoglie i viaggiatori con calore e sorrisi genuini.
Siamo a Sapa, oltre i 1600m di altitudine e spesso le nuvole raggiungono il paese avvolgendolo in una soffice velo bianco. Ma i colori sono forti e luminosi. Il verde intenso delle risaie a terrazza rapisce subito lo sguardo che si perde nella vallata, quasi ipnotizzato dalla bellezza del paesaggio.
Siamo a soli 350 km da Hanoi, la capitale, ma ci vogliono circa 10 ore di treno per arrivare a Lao Cai, cittadina di frontiera a 500 metri dal confine con la Cina. Da lì si prosegue per circa 45 minuti su minivan che si inerpicano su per le montagne, fino ad arrivare nella piacevole località di Sapa. E la tentazione di buttare via il biglietto di ritorno è forte, fin dall’inizio.
Sono le 6 di un sabato mattina. Giorno di mercato. Il tempo è stato più che clemente e, gentilmente, ha deciso di regalare un week end limpido e di sole. Il cielo è già chiaro e in giro per il paese,nonostante l’ora, c’è moltissima gente.
L’aria è frizzante e fresca, estasiante per chi non ama il caldo umido che divora il resto paese. Ma un te caldo in uno dei numerosi piccoli caffè del paese può essere di grande aiuto nell’attesa che i raggi del sole portino un po’ di tepore tra le strade di terra e pietra.
Il mercato non espone rarità, si potrebbe dire che è un mercato come molti altri che si possono trovare nel Sud Est Asiatico, colorato, animato e rumoroso. Se non per le persone: qui infatti si ritrovano per gli acquisti donne appartenenti alle numerose minoranze etniche della vallata. La maggior parte sono di etnia Hmong e Dao.
Si dice che le persone di etnia Hmong siano circa 3 milioni, per lo più sparse tra il sud della Cina, il nord del Vietnam, Thailandia e a seguire Laos e Myanmar. Ci sono poi una serie di sottogruppi e a Sapa la maggior parte sono Black Hmong. Vivono in “clan”: fino a quattro generazioni possono trovarsi sotto lo stesso tetto e collaborano per il benessere della loro piccola comunità, bambini compresi.
Tutto è basato sull’agricoltura e sull’allevamento di maiali, polli e bufali. I bambini giocano tra le risaie, con i bufali, con le cavallette, con le foglie di felci che abilmente intrecciano creando corone e cinture dove poi incastrano fiori di campo che genuinamente regalano a chi di passaggio, senza chiedere nulla in cambio se non la curiosità di sapere il tuo nome e da quale angolo di mondo provieni.





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