Capita di passare vicino a piccole colline illuminate del colore del grano e dei girasoli, intervallati da verdi distese di viti e colorate dai piccoli pois viola dell’uva.
Tra stradine bianche, dove quando si cammina si alza quella polverina bianca che si leva nell’aria come soffice nuvola, si attraversano poggi toscani dalla bellezza ineffabile.
Posti che al solo sguardo riescono a donare una carica di energia e vivacità, ma allo stesso tempo anche una calma interiore che non pensavi fosse possibile raggiungere.
E poi là, nella linea dell’orizzonte, dove il blu del cielo si fonde con quella natura che cresce ancora in uno stato di tale armonia, si riescono a scorgere torri di un colore rosso acceso: quelle di San Gimignano.
In questo borgo si respira ancora l’atmosfera del Medioevo, quando la cittadina si sviluppò grazie alla via Francigena che lo attraversava in tutta la sua grandezza.
In qualsiasi momento dell’anno è possibile riscoprire la bellezza del luogo e di assaporarne il fascino.
Ma si riesce a scoprirne l’incanto in ogni attimo della giornata, da quando il borgo è illuminato già dalle prime luci dell’alba fino a quando i muri delle case sfumano il colore delle loro pietre in tutte le tonalità dal giallo al rosso, al punto tale da confondersi con i toni caldi del tramonto.
Durante le prime ore del giorno si può passeggiare tra le stradine strette, respirando a pieni polmoni quell’aria un po’ pizzicorina della mattina, che regala adrenalina a ogni respiro.
Passeggiando si possono scoprire a ogni angolo scorci che danno emozioni indescrivibili. Qui l’arte si confonde con la natura e la storia. E allora perché non lasciarsi stupire dalle bellezze che si scoprono ovunque?
Il Duomo, che con la sua sobrietà, accoglie chiunque voglia visitarlo. Ma una volta varcata la soglia del portone, un’improvvisa sorpresa è in grado di lasciare a bocca aperta lo spettatore.
Qui, dove in una chiesa così semplice, non credevi fosse possibile entrare e scoprire la meraviglia di affreschi, dipinti e statue di famosi artisti, come il Ghirlandaio.
E poi si può visitare il Palazzo Comunale, con la Sala di Dante e la sua famosa Pietá di Lippo Memmi.
Ma oltre il cortile, un altro mondo di arte e cultura si pone davanti agli occhi tra le sale del Museo Civico e della Pinacoteca, dove i grandi maestri dell’arte riescono a lasciare tutt’ora la loro impronta nell’animo di chi guarda le loro opere.
E qui tra un quadro e l’altro si possono ammirare le opere di uomini come Filippino Lippi, il Pinturicchio, Pier Francesco Fiorentino o Coppo di Marcovaldo. E molti altri ancora.
E come terminare la visita senza aver visitato la Torre del Podestà? Dall’alto dei suoi 54 metri è possibile ammirare la sintonia che si è creata e consolidata nel tempo tra gli edifici del famoso borgo e il paesaggio circostante.
Si riesce a respirare un’aria di serenità e tranquillità allo stesso tempo, accompagnata dal rumore che le spighe fanno, quando un leggero venticello corre tra i loro gambi finissimi, che si muovono assieme in una leggera danza.
E questa sincronia li porta a provocare quel fruscio, così piacevole che sembra quasi una dolce melodia.
Ma la musica di sottofondo riesce ad accompagnare chi visita questa cittadina in tutti i suoi scorci più belli.
È un po’ come la colonna sonora di un viaggio alla scoperta dei posti caratteristici della borgata, dalla Chiesa di Sant’Agostino alle altre chiesette di dimensioni più
piccole, sparse tra i vicoli dell’abitato.
Ma anche il Museo d’arte Sacra, il Museo Archeologico o la Rocca di Montestaffoli meritano più di uno sguardo.
Inoltre, in questo periodo vengono organizzate delle visite guidate nelle cantine, con la degustazione dei migliori vini locali. E forse entrare in una di queste, è il modo migliore per respirare completamente e del tutto l’aria di questo posto.
E magari brindare alla sua meraviglia, aspettando che il sole tramonti, facendo diventare il cielo come il colore della Vernaccia.





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