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Rosso clown “umano” in celluloide - foto : Il cast di Pa-ra-da © La Biennale di Venezia foto ASAC
Il cast di Pa-ra-da © La Biennale di Venezia foto ASAC

Rosso clown “umano” in celluloide

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È iniziata sotto il segno dell’allegria la seconda giornata della Mostra del Cinema. Un sorriso contagioso dei nasi rossi del film Pa-ra-da. Dopo i fuochi d’artificio dei super-divi George & Brad, l’atmosfera oggi è più intima. Più introspettiva.

Si parte con la conferenze stampa di questa co-produzione italo-franco-rumena. Nel film realizzato dal regista Marco Pontecorvo, si racconta l’opera umana di Miloud Oukili, un ragazzo francese che scontratosi con la drammatica realtà dei bambini dei sottofondi di Bucarest, non ha più potuto abbandonarli.

La storia la conosco e quando realizzo che mi troverò di fronte Miloud, non riesco a nascondere l’emozione. È da più di sette anni che seguo il suo lavoro. Finalmente entrano. Ovviamente lui è truccato come un clown. Ha la cravatta multicolore. Quando viene presentato si alza, facendo tante bolle di sapone.

Il pagliaccio Oukili scherza, e parla di chi lo interpreta nel film, Jalil Lespert. Dice che è un ottimo attore, anche se non bravissimo col motociclo. Gli promette comunque un’escursione in sella a Parigi. Non riesco a chiedergli nulla. Riesco a solo a vedere un uomo che si comporta da essere umano.

Nella nuova giornata, c’è anche un momento istituzionale. In occasione del 150° anniversari dell’Unità d’Italia, viene collocata la prima pietra del nuovo Palazzo del Cinema. Alla cerimonia partecipano, fra gli altri, il sindaco di Venezia M. Cacciari, il presidente della Regione Veneto G. Galan, e il Ministro dei Beni Culturali, on. S. Bondi, che a turno s’improvvisano carpentieri.

Continua l’afa e il caldo. Arrivi importanti si alternano. Dall’immortale Giancalrlo Giannini, all’Imperatore della moda Valentino, che fa il suo ingresso a Venezia sul red carpet, in compagnia della bellissima e affermata supermodella ceca, Eva Herzigova.

La prima passerella serale è per Takeshi Kitano, già Leone d’Oro alla 54° edizione del Festival, e qui per presentare il nuovo Achilles and the Tortoise. Stampa orientale scatenata, e galà molto più sobrio rispetto a qualche anno fa (2000) quando il suo ingreso venne “protetto” da attori in erba che interpretavano la mafia giapponese (yakuza).

Si passeggia. E capita d’incontrare un po’ di tutto. Dal giovane attore Riccardo Scamarcio che cerca di restare in incognito, ai normali lidensi che se ne vanno in spiaggia, da dame settecentesche (per dare più atmosfera all’inaugurazione del Casinò dell’Hotel Excelsior) a una giovane mamma che si coccola il figlioletto appena nato su una panchina.

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