« Finlandia, la mia notte in igloo Norvegia, Oslo d’inverno »


Postumia, le grotte del drago

di

stampa stampa

Le grotte di Postumia, già conosciute durante il Medio Evo, si trovano in Slovenia a poca distanza dal nostro confine. Sono più di venti chilometri che si snodano tra percorsi di umide pareti, che portano il visitatore direttamente dentro un altro mondo.

Le più famose stalattiti, che alle volte assumono colori straordinari, si portano dietro nomi buffi e facilmente memorizzabili: Carbonaio, Pigna, Tartaruga, Palme, solo per citarne alcune.

La prima galleria che trovo, scendendo per questo incredibile cratere della terra, è stata denominata Nave Capovolta. Nome che rende assai bene l’idea del trambusto che avranno sentito i presenti all’esplosione.

Infatti una potente deflagrazione di carburante, negli anni quaranta, ha reso le pareti di questa peculiare zona, nera come la pece.

Poi sempre più giù, scendendo a parecchie decine di metri sottoterra, laddove il freddo fastidiosamente pungente è sempre presente, arrivo alla Sala Gotica, che ha restituito straordinari esempi di animali vissuti durante l’era glaciale.

Poi la Sala del congresso, suggestiva e originale cornice di feste, manifestazioni e congressi di ogni tipo.

La figura tipica delle grotte di Postumia, denominata Brillante, non è altro che un’immensa colonna di ghiaccio.

La mia visita alle grotte prosegue tra ponti minerali e stalattiti in ogni dove, tra forme veramente insolite che fanno sospirare e capire che la Natura è maestra in fatto di arte.

Non manca la fiaba. Un po’ macabra, a dire il vero. Superstiziosi credenze del passato sostenevano che gli abissi insondati della grotta fossero dimora di un grosso e pericoloso drago.

Ma, per fortuna, Jacob, pastore di Postumia, si ingegnò per salvare i bambini del paese. Sapendo che il drago, chissà perché, andava ghiotto di vitelli, il buon Jacob ne uccise uno.

Dopo averlo squartato e riempito di calce viva si addentrò negli abissi con in spalla il vitello così conciato. Al vedere il drago gli lanciò contro la prelibatezza, alla quale, ovviamente, non seppe dire di no.

Trovando il boccone un po’ stopposo, l’animale si abbeverò abbondantemente all’immancabile lago, così che la calce gli si rapprese dentro le viscere, creandogli, supponiamo, non pochi problemi digestivi.

Il drago morì pietrificato e i bambini di Postumia poterono finalmente dormire sonni tranquilli.

stampa stampa
LIBRI

La fine è il mio inizio

"La fine è il mio inizio" di Tiziano Terzani - Longanesi, 2006

Lo strano caso di Federico II di Svevia

"Lo strano caso di Federico II di Svevia. Un mito medievale nella cultura di massa" di Marco Brando - Palomar, 2008



comment Lascia un commento a "Postumia, le grotte del drago"

I campi contrassegnati da (*) sono obbligatori.



 





I Commenti più recenti
- Laura (raya) su R come Reporters
- Francesco Colucci su Aliano, l’ex-confino della Basilicata
- alex67 su John o’ Groats, alla fine della Scozia
- roberto su Vorkuta, Inferno Siberia
- Anna Maria su Murgia, sentieri di Puglia e Basilicata
- melissa su Palazzo di Cnosso, mito di Creta

Le ultime dal forum



SCELTI PER VOI

Storie

“Io, Ettore Mo, reporter”
di

“Io, Ettore Mo, reporter” - foto : Ettore Mo, reporter © Andrea Lessona

L’ultimo grande inviato dei nostri tempi si confessa in un’intervista esclusiva a “il reporter”. Il viaggio, il giornalismo, i fatti della Storia. Tutti vissuti e narrati in prima persona. “Perché un cronista deve raccontare quello che vede e sente nel cuore”.

Storie

La Voce, il coraggio della penna
di

La Voce, il coraggio della penna - foto : La prima pagina della rivista - foto tratta da wikipedia

Cento anni fa nasceva una delle più importanti riviste letterarie d’Italia. Storia di chi voleva cambiare la nazione sul filo della carta stampata. Puro concentrato d’avanguardia.

Storie

Luigi Barzini, l’essenza del giornalismo
di

Luigi Barzini, l’essenza del giornalismo - foto : Luigi Barzini al lavoro

Indimenticato maestro della carta stampata. Inviato nelle viscere della Storia. Penna sublime ed esempio per le nuove generazioni d’inviati. Quando il mito incontra il reporter.






il reporter raccontare oltre il confine è testata registrata presso il Tribunale di Vercelli n. 4/2010 | © 2007-2012 il reporter