Le Grand Rex è una delle sale cinematografiche storiche di Parigi (oltre che la più grande d’Europa) una di quelle grandi sale che, oggi, sempre più spesso vengono trasformate in multisala dalle spietate leggi del mercato.
Aperto nel 1932, con una capienza di 2650 persone disposte su tre livelli, con una commistione di stili tra il Barocco e l’Art-Déco, Le Grand Rex non è soltanto un cinema.
Certo, assistere a un film, in particolare con effetti speciali, in quella sala enorme con tanto di soffitto stellato, è un’esperienza che chiunque dovrebbe fare, una volta nella vita, ma la sua particolarità numero uno è di essere anche un museo, non solo un luogo di spettacolo.
Un museo? Sì, grazie un vero e proprio viaggio nel cinema, un percorso di cinquanta minuti messo a disposizione del pubblico che voglia saperne di più sulla Settima Arte, Les Etoiles du Rex.
È possibile, per esempio, passare al di là dello schermo, una sensazione stranissima e affascinante quella di trovarsi a pochi centimetri dal telone bianco e vedere le immagini vicinissime e all’incontrario, così come è interessante assistere alla nascita degli effetti speciali.
Certo, è una delusione vedere come i personaggi siano incollati agli sfondi più cruenti (Leonardo Di Caprio e Kate Winslet incollati allo sfondo del naufragio del Titanic, per intenderci), ma è sempre e comunque la risposta a una domanda che molti di noi si sono posti sin dall’infanzia.
E lo stesso si può dire della cabina di proiezione: quanti di noi hanno sognato di scoprire come si facesse a girare le pellicole, cosa facesse quel signore misterioso appollaiato nell’alto della sala.
Al Grand Rex, è stata ricostruita in dettaglio una cabina di proiezione, a creare un’atmosfera interessante e, al tempo stesso, suggestiva, nonché una cabina di regia e uno studio dei rumori, nel quale, con una cacofonia di sottofondo, si impara come i rumori vengano scelti e inseriti nei film.
E, per la gioia dei più piccoli, e non solo, ecco la parte più curiosa della visita alle Etoiles du Rex, la partecipazione a un film. Si tratta di un gioco, ovviamente, un gioco divertente e interessante, tuttavia.
Si cammina su un traballante ponticello, si viene ripresi (ovviamente a propria insaputa) e, subito dopo, si può assistere alla proprio show, vedendo se stessi camminare sul suddetto ponticello…incollato però in un sottofondo da film d’avventura, proprio come nel caso di Titanic, una buona occasione per farsi due risate.
Un percorso veramente interessante, perché permette ai visitatori di rispondere alle più comuni domande sul cinema, chi di noi, infatti, non si è mai chiesto come si realizzi un film?
Tutto questo, in una visita divertente, in cinquanta minuti che trascorrono in un lampo, senza quella serietà spesso noiosa di molti musei, un percorso totalmente interattivo in cui ci si sente parte di ciò che si sta facendo, non soltanto visitatori o, peggio, spettatori.
E, finita la visita, ci si può sempre riposare seduti nell’immensa sala cinematografica del Rex, perché veramente ne vale la pena.





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