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Pampa, cuore dell’Argentina - foto : Uno scatto suggestivo della Pampa - foto tratta da codalema.in2p3.fr
Uno scatto suggestivo della Pampa - foto tratta da codalema.in2p3.fr

Pampa, cuore dell’Argentina

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Un tavolo da biliardo di settecentocinquantamila chilometri quadrati. Metafora forse non proprio azzeccata ma che con un po’ di fantasia potrebbe spiegare la grandezza della Pampa argentina.

Che poi Pampa sta per pianura nell’antica lingua inca quechua, come infondo il girovago mandriano che qui si chiama Gaucho più a nord (e nei nostri tubi catodici) è definito Cowboy. Un paesaggio però unico nel suo genere, che sfugge da ogni tipo di paragone.

Di solito c’è capitato d’imbatterci in immense distese pianeggianti che avevano come tratto comune l’invivibilità delle proprie caratteristiche climatiche. Abbiamo incontrato lande abitate da un freddo mortale e deserti dove la vita non si è mai sviluppata.

Qui invece l’immensità degli spazi si tramuta nel cuore di una nazione. Argentina e Pampa uniti se non altro dal fatto che quest’ultima rappresenta un sesto dell’intero territorio nazionale.

Una landa apparentemente infinita che si lancia dalle Ande al mare, dal Rio della Plata fino alle soglie di Buenos Aires, arrivando ad accarezzare le province di Santa Fè e Cordoba.

Cuore della nazione per un elemento che possiamo definire unico: l’incontro di depositi fluviali, ceneri vulcaniche e di uno strato di loss, il tutto sormontato da trenta centimetri di scurissima terra per completare un quadro geologico votato alla più rigogliosa fertilità.

Un paesaggio che non per forza si dimostra monotono. Si passa infatti dalle già citate verdissime pianure alle altrettanto verdi colline ricoperte di foreste fino ad arrivare ai laghi salati dove vivono bellissimi fenicotteri.

Le zone più secche si concentrano nelle cosiddette Pampas Aride della zona sud-ovest del Paese. Un incontro di colori che si lega alla suggestiva figura del Gaucho, altro simbolo nazionale. Il girovago delle praterie, perennemente in caccia del bestiame selvatico e maestro del pellame da rivendere nelle città.

La storia della Pampa si lega anche allo sfruttamento economico che nelle ere il colonizzatore bianco importò trasformando in breve l’economia di un territorio.

I nativi pampeani resistettero quanto possibile, ma poi dovettero arrendersi al potere dei gringos che nei decenni portarono questi immensi spazi a essere il cuore economico dell’Argentina.

Basti pensare che oggi la Pampa è la zona economica più importante del Paese dove si concentrano il trentacinque per cento della forza lavoro e l’ottanta per cento degli stabilimenti nazionali.

Una zona da visitare anche per le sue estancias, le famose fattorie e se si ha tempo di deviare un poco anche per il non lontano Parque Nacional Liahué Calel con i suoi puma e la grande varietà di cincillà selvatici.

Cullarsi tra le opere della Natura e la mano dell’uomo. Un viaggio nella profonda e immensa Argentina.

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LIBRI

Giorni di neve, giorni di sole

"Giorni di neve, giorni di sole" di Fabrizio e Nicola Valsecchi - Casa Editrice Marna, 2010

Il prefisso di Dio

"Il prefisso di Dio. Storie e labirinti ad Once, Buenos Aires" di Francesca Bellino - Infinito Edizioni, 2008



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