« Castellinaldo: bocce a tutto tondo. Anzi quadro Bussana, il paese fantasma dove nasce l’arte »


Oaxaca: tutta la dignità del popolo messicano - foto : La Basílica de la Soledad a Oaxaca - Foto tratta da Wikipedia
La Basílica de la Soledad a Oaxaca - Foto tratta da Wikipedia

Oaxaca: tutta la dignità del popolo messicano

di

stampa stampa

Oaxaca, capitale dell’omonimo stato, con la sua impronta coloniale, che ne caratterizza piazze, vie acciottolate e case colorate: è una delle città più caratteristiche e deliziose del Messico.

L’aggettivo “delizioso” poi calza perfettamente a questa città famosa soprattutto per la sua cioccolata e per le tante cioccolaterie che potrete trovare sparse in ogni angolo.

Potrete assaggiare i più svariati tipi di cioccolata (fondente, al latte, speziata,ecc), potrete berla calda o fredda, ma soprattutto potrete ammirare nelle stesse cioccolaterie come viene lavorata dal seme al prodotto finale, assistendo così come la produzione di questa bontà sia una vera arte locale.

Non siete appassionati di cioccolata? Allora, se siete amanti delle bevande alcoliche, potrete provare il Mezcal, parente povero (per la diversità di costi) della famosissima Tequila; un distillato ricavato da una pianta (agave blu) dal colore chiaro e dal gusto forte.

Gusto reso ancor più forte se si considera che la caratteristica principale di questa bevanda è un simpatico verme depositato sul fondo della bottiglia con effetti, a detta di molti messicani, afrodisiaci per chi lo mangia.

Ma se non siete amanti della cioccolata, nè dell’alcool, e nè tantomeno del verme “magico”, bèh allora potrete provare l’ebrezza di assaggiare una chapulina.

Letteralmente tradotto in “cavalletta” le chapulinas sono in realtà dei piccolissimi grilli che vengono venduti fritti al mercato e in molte bancarelle di Oaxaca.

Il loro sapore sembra essere delizioso (così mi viene riferito perchè non ho avuto il coraggio di mangiarle) e soprattutto il detto locale consiste nell’affermare che chi le assaggia tornerà di certo almeno una volta nella vita in questa città.

Oltre alle prelibatezze (per molti, ma non per tutti), c’è da visitare lo zocalo (il centro storico), le sue vie nascoste, e da non perdere assolutamente c’è il caratteristico mercato artigianale (uno dei più belli di tutto il Messico).

Qui vi perderete tra banchi di frutta e di carne (sconsigliato per i deboli di stomaco), concerie, negozi che vendono amache, oltre ovviamente ad una miriade di bancarelle con i souvenir più bizzarri.

Ma Oaxaca non è solo folklore e cioccolaterie. Qui c’è il cuore del Messico, un cuore che pulsa passione, giustizia, voglia di uguaglianza e profonda dignità.

Il Messico è una nazione vasta, con molteplici diversità di climi, di paesaggi, di razze e di culture; ma attraversandola da nord a sud da est ad ovest c’è qualcosa che la unisce e la caratterizza.

Parlo della dignità della sua popolazione. La si può notare negli angoli più poveri del paese, negli occhi dei bambini, nel fermento politico nelle manifestazioni di piazza.

Tutta questa dignità, questa voglia di appartenenza alla loro terra, alla loro bandiera e alle loro credenze, le vedrete scorrere e vivere ad Oaxaca.

A testimonianza di ciò, la città nel maggio del 2006 fu scenario di una repressione violenta da parte della polizia nei confronti di quella che successivamente fu chiamata “rivoluzione magistrale”.

Una protesta degli insegnanti che chiedevano un aumento del loro salario. Tale manifestazione bagnata dal sangue dall’intervento della polizia, si tramutò ben presto in una protesta che coinvolse non solo la categoria professionale citata ma un’intera città.

La scena che mi si presentò nell’agosto di quello stesso anno fu emblematica.

Intere famiglie accampate nello zocalo, occupavano da mesi la città manifestando contro il governo per solidarietà con chi, aveva subito ingiustamente la forza dello stato.

Le vie principali che portavano al centro della città erano sbarrate da bandoni di lamiera, grosse pietre e improvvisati vigilanti per impedire a chi volesse nuovamente reprimere, d’interferire.

Un’intera città unita combatteva la violenza, ma nella loro protesta non c’era violenza: l’unica cosa che poteva realmente “colpire e far male” era un fortissimo e profondo senso di dignità.

stampa stampa
LIBRI

Kitchen Confidential

"Kitchen Confidential" di Antony Bourdain - Feltrinelli Traveller, 2002

In vacanza con 80 dollari

"Zio Paperone in vacanza con 80 dollari" di Staff di IF - Mondadori, 1986



comment Lascia un commento a "Oaxaca: tutta la dignità del popolo messicano"

I campi contrassegnati da (*) sono obbligatori.



 





I Commenti più recenti
- laura su C come Cuore
- sandro damian su Etiopia, nel cimitero militare italiano
- Paolo COdo su Il giro del mondo in auto
- Anna Maria su A come Amarcord
- nicoletta luchena su Pergamon Museum, Berlino imponente
- Paolo Codo su Il giro del mondo in auto

Le ultime dal forum



SCELTI PER VOI

Viaggi

Plan, bucolico Alto Adige
di

Plan, bucolico Alto Adige - foto : Plan in Passiria (Bz), 1601 m s.l.m. © Luca Ferrari

Destinazione neve. Dove la strada è tutta un tornante e le comodità metropolitane sono un lontano ricordo. A ridosso delle Alpi Venoste, in attesa di scendere con gli sci da Cima delle Anime e dal Monte Tavolino.

Viaggi

Slittata a cavallo in Val Passiria
di

Slittata a cavallo in Val Passiria - foto : Valle Lazins, slitta con cavalli © Luca Ferrari

Viaggio nel bianco delle montagne bolzanine. Dentro il bosco traboccante di neve intorno a Plan. Costeggiando le gelide acque del torrente Pfelderer Bach, fino a raggiungere la malga Lazins (1782 m s.l.m.).

Storie

Olocausto, trovata copia della Schindler list
di

Olocausto, trovata copia della Schindler list - foto : La Schindler list - Foto tratta da shtetlinks.jewishgen.org

Scoperte per caso in Australia le tredici preziose pagine battute a macchina su carta carbone che salvarono la vita a centinaia di persone ebree condannate allo sterminio delle camere a gas.






il reporter raccontare oltre il confine è testata registrata presso il Tribunale di Vercelli n. 4/2010 | © 2007-2012 il reporter