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Nimbin, Australia

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Se vi capitasse di soggiornare nello stato del New South Wales, o “nuovo Galles del sud” in Australia, non fossilizzatevi soltanto sulla città principali. In questo continente gli spazi sono immensi e sono parecchie le località che vale la pena di ammirare.

Nimbin è una di queste. Situata ai confini dello stato, a circa ottocento chilometri dalla capitale Sydney (non spaventatevi, qui tali distanze sono considerate nella norma), questa deliziosa cittadina sembra essersi fermata all’inizio degli anni settanta.

La fama di cui gode Nimbin si è ormai estesa a livello mondiale, rendendola famosa anche a coloro i quali non si sono mai recati in Australia. Le sue origini sono relativamente moderne.

Fino all’inizio degli anni settanta questo era un piccolo paese sulle colline, nel quale la principale attività economica era incentrata sulla produzione casearia. Nel 1973, la svolta epocale.

La cittadina venne scelta dall’Associazione degli studenti universitari come luogo in cui tenere l’Aquarius Festival. Un’ enorme quantità di studenti provenienti da tutto il continente, uniti a frotte di hippy, contestatori post-sessantotto, o soltanto persone con tanta voglia di divertirsi, si riversarono così a Nimbin.

Questo stravolse la tranquillità del paese, anche se per pochi giorni. Al termine dei festeggiamenti, però, ci furono parecchie persone che non vollero “cedere” e tornare alla civiltà dei consumi, così decisero di piantare stabilmente le tende a Nimbin.

Da allora, l’area ha attirato moltissime persone, non soltanto curiosi di passaggio. Scrittori, artisti, musicisti, registi, attori, paesaggisti, esponenti della cosiddetta “controcultura” sono stati i benvenuti a Nimbin.

Si potrebbe inoltre affermare che la cittadina e l’area intorno ad essa, godano di uno “statuto speciale”, in quanto in tutto il New South Wales è vietato il consumo di cannabis, mentre qui è tollerato.
Esistono diverse attività commerciali dedite alla coltivazione e al commercio di marijuana coltivata nei prati vicini.

Ci sono poi empori nei quali è possibile acquistare qualsiasi alimento realizzato secondo i dettami della bioagricoltura, dal pane alla frutta. La qualità non si discute, per quanto riguarda il prezzo invece, si potrebbe obiettare che il tutto risulti un po’ caro.

Non fate però l’errore di sottovalutare quello che Nimbin può offrire al visitatore. Al di là del “fumo”, esistono diverse possibilità di alloggio che spaziano dall’ostello economico ma dotato di massaggiatore tailandese, al lussuoso appartamento con piscina in giardino.

La zona è ideale per escursioni e passeggiate, da soli o in compagnia. Il verde delle colline fa pensare all’Irlanda piuttosto che all’Australia, e la sensazione di pace e serenità è talvolta impagabile.

Da non perdere le splendide “Nimbin Rocks”, una serie di affioramenti rocciosi immersi in una lussureggiante vegetazione, nel bel mezzo di ciò che milioni di anni or sono era zona vulcanica.

Se il caldo non dà tregua, un ottimo refrigerio è assicurato dai numerosi torrenti e pozze d’acqua in cui è possibile farsi una fresca nuotata. Prestate sempre attenzione a dove mettete i piedi, poiché in Australia sono di casa i serpenti, molti dei quali velenosi.

A causa della fama sempre maggiore, di recente i prezzi dei terreni a Nimbin sono lievitati in maniera esponenziale, rendendola, di fatto, una scelta di lusso.

Quasi inutile aggiungere che l’economia della zona si basa quasi ormai esclusivamente sul turismo, anche se nel corso degli anni hanno trovato il loro spazio anche aziende di piccole dimensioni, specializzate in prodotti naturali.

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LIBRI

Diario d’acqua

"Diario d’acqua. Viaggio a nuoto attraverso la Gran Bretagna" di Roger Deakin - EDT, 2011

Un anno in otto ore

"Un anno in otto ore" di Dario Sorgato - Gruppo Albatros Il Filo, 2006



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