Melbourne è probabilmente la più europea tra le città australiane. Sarà per i tram, per l’architettura in stile vittoriano o per i grandi boulevard piantumati, ma l’impressione è di trovarsi in una delle metropoli del vecchio continente.
Meno conosciuta rispetto a Sydney, con la quale esiste una storica rivalità, soprattutto culturale, Melbourne è a tutti gli effetti una città cosmopolita, oltre che un ottimo luogo in cui vivere. Non avendo questa fortuna, ma soltanto alcuni giorni, occorre attuare delle scelte ben precise sull’itinerario da percorrere.
Federation Square è senz’altro un ottimo punto dal quale iniziare la visita cittadina. Questa nuova area, sorta attorno ad una grande piazza in pieno centro, rappresenta un trionfo di architettura moderna, fatta di vetro, acciaio e geometrie.
Qui hanno luogo numerosi eventi culturali, si possono fare compere e, naturalmente, esistono numerosi punti di ristoro per tutti i gusti, come da miglior tradizione australiana.
Collins Street è forse la via più elegante della città, sede di numerose boutique del lusso occidentale. Ottima per una passeggiata a piedi, specie in orario notturno, quando risulta piacevolmente illuminata.
Tra William Street e King Street ci sono vecchi edifici in mattoni e nuove, imponenti costruzioni moderne. In questa zona si trova il famoso Rialto Towers, altissimo grattacielo di proprietà della famiglia italo-australiana Grollo (da qui forse il nome italiano dell’edificio).
Con i suoi 253 metri, Rialto Towers è la costruzione più alta della città. Malgrado lo stile architettonico non sia nulla di trascendentale, l’aspetto più interessante è rappresentato dalla terrazza panoramica al suo apice.
Vale la pena di spendere 14 dollari australiani per salire al Melbourne Observation Deck ad ammirare uno straordinario panorama della città, a patto naturalmente che il cielo si presenti terso.
Immancabile il quartiere cinese, o Chinatown. Situato nella Little Bourke Street, è caratterizzato dalla classica operosità orientale, oltre ad essere molto appagante anche per i sensi.
Se la folla non è un problema, il Queen Victoria Market è senza dubbio un ottimo luogo in cui recarsi. Sgomitando un pochino, è possibile aprirsi un varco tra le numerosissime persone. La fatica è ripagata dalla straordinaria varietà di merci esposte alla vendita.
Dopo il mercato, tappa obbligata ai Docklands, poco distanti dalla grande stazione di Southern Cross. Anche se non presenta nulla di particolarmente eclatante, quest’area rivestirà un ruolo cruciale nel prossimo piano di espansione della città, dato che gli spazi a disposizione sono sempre più esigui.
Melbourne, come molte altre città australiane, è una “città di fiume”. Lo Yarra River scorre sornione, tagliando la metropoli in due aree. Lungo le sue sponde si trovano società sportive dove si praticano canottaggio ed altri attività sull’acqua.
E’ un fiume dalle acque abbastanza pulite, anche se negli anni passati la situazione era ben diversa. Potrà sembrare banale, ma una visita ai giardini botanici è d’obbligo prima di concludere l’esperienza a Melbourne.
I Royal Botanic Gardens sono, effettivamente, davvero splendidi, tra i migliori d’Australia e forse del mondo. Anche coloro i quali non amano particolarmente il verde, apprezzeranno senz’altro il parco botanico, se non altro per il refrigerio che alberi secolari assicurano durante le giornate afose, che da queste parti abbondano.
Melbourne rappresenta l’Australia proiettata verso il futuro. Un futuro multiculturale e multirazziale, nel quale ognuno può trovare il proprio spazio ed inseguire la sua utopia.
O almeno, si spera.





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