Arte, e piste ciclabili. Giovani e cultura cosmopolita. È il volto di Malmö, la città più importante della contea di Scania, Svezia meridionale, e rimasta sotto la bandiera danese fino al XVII secolo.
Viaggio attraverso l’architettura antica della chiesa di San Pietro e quella moderna del celebre Turning Torso dell’architetto Santiago Calatrava. Respirando a pieni polmoni il verde dell’antico Kungsparken (Parco del Re) e dello Slottsparken (Parco del Castello).
Ritorno in mezzo alla società. Al traffico, se di questi si può parlare in Svezia. Dopo aver vissuto negli ultimi giorni in avamposti solitari davanti al mare, e dopo aver viaggiato in mezzo alle foreste intervallate dalle pale eoliche, il mio ultimo bagno naturale si chiama Halland, dove le spiagge con dune e la Riserva Naturale Gullbranna e Tönnersa, mi accompagnano nella terza città più grande di Svezia, dopo Stoccolma e Goteborg.
Malmö. Approfittando di una rara pausa dal maltempo, lascio l’hotel per prendere contatto con la città. Dopo pochissimi minuti di cammino entro in Piazza Stortorget, suddivisa tra attività commercialil, bancarelle e l’imponente statua equestre di Re Karl Gustav X.
Sul lato nord orientale invece, trovano posto il Residenset, Palazzo Governativo, oggi sede della Prefettura, e il Rådhuset, il municipio, edificato nel 1546 ma la cui facciata, in stile olandese rinascimentale, venne realizzata nel 1860 dall’architetto svedese Helgo Zettervall.
La tregua dalle precipitazioni dura molto poco, e dopo un’istruttiva visita al Castello cittadino, una fitta pioggia m’impedisce di continuare il mio giro a piedi, così come di approfittare degli oltre quattrocento chilometri di pista ciclabile nell’area metropolitana. Scartato anche l’ombrello e i mezzi pubblici, ripiego il mio giro completo della città dall’interno di un’automobile.
Come nelle calde giornate d’afa estiva, qui la nebbia, in un mix di nubi cariche di condensa, avvolge gran parte del ponte Öresundsbron che collega Malmö a Copenaghen. Analoga sorte per il grattacielo residenziale più alto di Svezia, il Turning Torso, realizzato dal celebre architetto Santiago Calatrava. Un colosso di 190 metri, diviso in 54 piani.
“È una città cresciuta molto negli ultimi 20 anni” mi spiega in macchina la guida Pernilla Lundgren, “A metà anni ’90 ha vissuto una forte crisi economica, quando quasi la metà della popolazione perse il posto di lavoro. Nel 1997 ha ricevuto fondi statali ed è stata incrementata l’università. Oggi ci sono ventitremila studenti. Gli investitori hanno così aperto molti uffici, e oggi la popolazione lavora”.
Una città dunque che ha puntato sui giovani, grazie anche all’intraprendenza dal sindaco Ilmar Reepalu. Non di meno negli ultimi anni c’è stato anche un aumento del tasso di natalità. Autoctoni e non.
La Svezia infatti, e in particolare Malmö, è sempre stata una meta per popoli vicini e lontani. “Ad oggi ci sono oltre 170 etnie” continuava Pernilla, “molti dei quali arrivati dopo lo scoppio delle ultime guerre in Iraq, Afganistan, e nell’ex-Jugoslavia”.
Nel mio viaggio passo davanti a uno dei più recenti emblemi di Svezia. L’azienda multinazionale Ikea, di cui a Malmö c’è il uno dei negozi più grandi del mondo, secondo solo a quello di Stoccolma. Davanti al mare, mi viene poi indicata la villa principesca del celebre calciatore Zlatan Ibrahimovic.
La pioggia si attenua. Ne approfitto per rifugiarmi in un posticino caldo, proprio sul mare. Un lungo e ventoso tragitto su un affascinante ponticello di legno. Non faccio tempo a mettere giù l’ombrello che il dolce starnazzare di un’anatra con i piccoli al seguito mi fa ritornare di qualche metro indietro. Esposto alle intemperie. E mentre seguo il loro agitarsi nelle gelide acque, mi accorgo che qui, davanti a me, ho tutta la panoramica della verde Malmö.
INFORMAZIONI UTILI
Dove alloggiare: Mayfair Hotel Tunneln
Dove mangiare: Salt&Brygga





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