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Maine, la casa delle seconde case - foto : Un caratteristico faro sulla costa del Maine ©  Savannah Grandfather
Un caratteristico faro sulla costa del Maine © Savannah Grandfather

Maine, la casa delle seconde case

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L’ironia alle volte introduce ad argomenti seri. Effettivamente non sappiamo perché quando noi europei sentiamo parlare dello stato del Maine, cinematograficamente parlando, è per indicare la provenienza di solito di parenti lontani. E allora ecco spuntare “la zia del Maine” o il lontano cugino che di colpo si ripresenta sulla soglia di casa.

Ma oltre la dovuta citazione burlesca questo territorio a stelle e strisce è portatore di una storia molto importante e di un ruolo economico di primordine nella vita degli statunitensi, soprattutto se si parla della classe media e agiata.

Essendo nell’estrema costa nordorientale fu la prima regione del nuovo mondo esplorata dagli europei e figlia dei primi contatti con la cultura nativa americana che ancora oggi dona il nome ai suoi paesi più importanti: Kennebunk, Saco e Ogunquit che significa “bel luogo sul mare”. Il resto scorre nella natura che pervade questi luoghi compressi tra l’oceano e le montagne.

“La costa è spettacolare, ci sono bellissime spiagge e in più nove piccoli porticcioli – afferma Rick Griffin, vice presidente della Legacy Properties/Sotheby’s International Realty nella cittadina di Kennebunk – ci sono suggestivi sentieri per passeggiate lungo le scogliere e diversi servizi come campi da golf, grandi ristoranti e possibilità di pescare o navigare nell’oceano”.

Ma la bellezza del Maine, bellezza oltretutto condivisa con il vicino Canada, non rende questo luogo solamente importante agli occhi del visitatore. Grazie al fascino naturale questi luoghi sono divenuti ben presto il luogo prediletto per chi ha la possibilità di investire soldi in una seconda casa. Il paese di Kennebunkport per esempio ospita da tempo la famiglia dell’ex presidente George W. Bush.

E c’è un retrogusto tutto europeo che pervade queste zone come se infondo il colonizzatore avesse lasciato un’orma indelebile su queste coste dove spiccano i caratteristici fari bianchi con annesse case dal tetto rosso che qui vengono chiamati “The Nubble” perché siedono su di un “nocciolo” di terra.

Una terra che si perde nella storia alla ricerca delle proprie radici: c’è chi afferma che si chiama “Maine” perché dalle sue isole si toccava il continente affermando di procedere verso la “mainland” e c’è chi più burocraticamente, come L’Assemblea legislativa, ha sancito che il nome dello Stato sia una citazione diretta dell’omonima città francese nella regione della Loira.

Il resto qui si calcola su quanto si può far uscire dal portafoglio: dai 150.000 ai 190.000 euro per una casa nell’entroterra fino a toccare quasi il milione di dollari se ci si avvicina all’oceano che silenzioso osserva chi, nonostante la crisi, arriva anche a mettere sei zeri davanti ad un cinque per avere una seconda casa.

Storie del Maine. Storie d’America.

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LIBRI

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"Kitchen Confidential" di Antony Bourdain - Feltrinelli Traveller, 2002

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"Zio Paperone in vacanza con 80 dollari" di Staff di IF - Mondadori, 1986



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