Se in un calderone mettiamo una piccola località francese, un re dall’animo sensibile e, più volte spodestato dal suo trono in Polonia, un antico ducato, una reggia frequentata da illustri letterati, artisti e scrittori del Settecento, otteniamo il bel castello di Lunéville.
Cittadina di ventimila abitanti circa, situata in Lorena, regione francese nel dipartimento di Meurthe-et-Modelle, a una trentina di chilometri dalla mondana Nancy ed ex ducato. E’ residenza, ad inizio Settecento, del terz’ultimo duca di Lorena, Leopoldo di Vaudémont a cui va riconosciuto il merito della realizzazione del castello.
Sotto la reggenza mecenate di Stanislao I Leszczyński, uomo dalla raffinata formazione letteraria, il castello viene soprannominato “Petit Versailles” grazie alla struttura dei suoi giardini. Stanislao è il sovrano polacco decaduto a cui è assegnato il territorio del ducato di Lorena dal 1736 al 1766.
A Lunéville, nasce, nel 1729, Francesco Stefano III, ovvero l’ultimo duca di Lorena, consorte di Maria Teresa d’Austria, madre di Maria Antonietta, regina di Francia. E sempre qui, oggi il castello offre la sua incantevole vista proprio nel centro di Lunéville.
Vi si giunge, infatti, abbastanza agevolmente seguendo le indicazioni stradali. In una strada lunga, non molto ampia dove, su un lato si affacciano botteghe, negozi e bar, appare, in tutta la sua imponenza, il castello sognato dal duca Leopoldo.
Sebbene parzialmente in ristrutturazione, quindi gravato da lavori in corso che ne mutilano la suggestiva vista, il castello di Lunéville sembra abbracciare il visitatore all’ingresso, poiché le ali della struttura sono disposte ad u.
Dal centro del cortile si possono scorgere i giardini del Parc des Bosquets, creati tra il 1711 e il 1718, mentre le sale interne ospitano il museo delle ceramiche settecentesche della Manifattura Reale cittadina, fondata dal re Stanislao.
Il Parc des Bosquets, ha il suo fascino anche durante la fredda stagione invernale, quando le piante svestono i panni verdeggianti che le infittiscono e si lasciano ammirare nude d’ogni foglia e fiore.
I giardini sono piuttosto ampi, ordinati e disposti in maniera tale da avere, ovunque ci si addentri, sempre la vista del castello, osservatore silente, a portata d’occhio. La prospettiva, infatti, vuole da un lato la magnificenza del palazzo ducale e dall’altra la fontana che chiude i giardini delimitandone il confine.
La passeggiata nel Parc des Bosquets, mentre qualcuno pratica jogging facendo scricchiolare le scarpe da ginnastica sulle dorate foglie morte, è accompagnata dallo sguardo di alcune sculture che rappresentano personaggi della mitologia greca. Purtroppo, come il castello, anche tali opere avrebbero bisogno di un restyling a causa della muffa da cui sono rivestite.
Lunéville appare come una località tranquilla, lontana dalla confusione turistica e, quindi ancora più apprezzabile se si pensa all’opportunità di visitare la reggia, il centro della città con i suoi edifici tipici loreni e il bel teatro, in tutta calma con il solo rumore dei propri pensieri.





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