Luci rosse, rosa e gialle. Questi sono i colori caldi delle serate di Soho. Per le strade i profumi dell’oriente si lasciano andare ai sensi dei passanti, di coloro che sono alla ricerca di una serata trasgressiva, stravagante o semplicemente diversa.
Soho e’ infatti considerata come la zona della stravaganza, dell’enigma, dell’eros e della controversia nella metropoli di Londra. Situata tra Oxford Street, Piccadilly Circus e Tottenham court road e’ la meta preferita da tanti per i venerdì e i sabato sera. E’ proprio all’interno di questo triangolo che sono racchiusi, infatti, la maggior parte di ristoranti, locali notturni, sexy shop, pub e bar.
Nella parte a sud di Soho si raggruppa la maggior parte della comunità cinese, che vi si stabilì tra gli anni 60′ e 70′. Essi misero le basi per la creazione e l’evoluzione della Chinatown per come si presenta oggi agli occhi dei tanti turisti, che di sicuro non si fanno mancare una cena in uno dei ristoranti di cucina asiatica che affollano quest’area.
Solo visitandola si può avere veramente l’idea nel mix culturale presente. Quando vi andai, non conoscevo molto a riguardo, non sapevo cosa aspettarmi e scioccamente credevo che Soho fosse un nome o una parola di origine cinese. Solo inseguito appresi che deriva invece dal “Soho!” una chiamata di caccia.
La comunità asiatica, proveniente sopratutto da Honk Kong, era già presente nella capitale inglese dal XVIII secolo, quando la compagnia delle indie orientali assunse migliaia di marinai cinesi. La gran parte di essi viveva sulle rispettive navi, altri invece si stabilirono nel porto di Limehouse, non solo come abitazioni, ma che con l’apertura di attività commerciali.
Alla fine della seconda guerra mondiale, la popolazione cinese visse un momento difficile a causa del London Blitz che distrusse il porto e di conseguenza la forza dell’industria navale inglese declinò. Ad ogni modo la cucina e la cultura cinese iniziò ad essere popolare e sempre più apprezzata. Gerrard Street è la via dove vennero inaugurati i primi degli attuali ristoranti e negozi della comunità cinese.
Man mano le famiglie, dei vecchi marinai, volarono dalla lontana Cina a Londra stabilendosi in quella che secoli prima era una zona per l’addestramento militare, l’attuale Chinatown. La popolazione crebbe e anche il responso da parte degli inglesi fu definitivamente positivo. Il Chinese Gates è il simbolo di questo successo e dell’eredità culturale asiatica in una tra le più belle e spettacolari zone di Londra.
Soho con la sua Chinatown è un posto che davvero mi lascia senza fiato, è parte di Londra ma ho avuto, allo stesso tempo, la sensazione che non lo fosse, non per il fatto che tutto richiama l’Oriente, ma per l’aggressività e la potenza con cui mostra la sua indipendenza, personalità e unicità. Ma l’attrazione per ciò che appare bello ai nostri occhi molte volte è ingannevole, inaspettatamente ti rivela una seconda faccia, che forse è meglio lasciar velata.





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