Oasi, sabbia, mare color del cielo, luci soffuse, profumi di incensi, stoffe multicolori. Tutto questo è Tunisia. Già nel libro de Le mille e una notte, il mondo arabo ci aveva affascinato con la sua vivacità e i suoi misteri. La stessa magia la ritroviamo in Tunisia.
Nelle città è difficile trovare il traffico che ci opprime ogni giorno nelle nostre poiché le persone si perdono nelle innumerevoli stradine che si diramano per tutto il centro.
Ma tra il mausoleo della città e le case in tipico stile orientale c’è una zona che rappresenta il fulcro delle attività dell’abitato: il souk.
Questo altro non è che un grande mercato, formato da piccoli negozietti che estendono i loro prodotti anche al di fuori degli edifici, occupando in questo modo la strada quasi completamente.
Qui si è spettatori di un costante brulichio di persone, abitanti e turisti, che camminano, si fermano a guardare, acquistano. È la zona più commerciale dell’abitato e il punto di incontro per i tunisini.
Appena si accede in una di queste strade, si viene travolti dalla vivacità di questo posto. I vicoli dal tracciato così tortuoso ti invitano a farti trasportare dal turbinio di energia che solo i commercianti di questi luoghi riescono a trasmetterti.
L’immagine di nuovi scorci che si fonde con il mistero della scoperta di questa terra così lontana dalla nostra cultura, ma pregna di calore, sensualità e magia.
In questi luoghi dove l’allegria della gente anima una scenografia composta da un mare verde smeraldo dietro case di pietra bianca.
Qui i venditori riescono a offrirti qualsiasi tipo di mercanzia: stoffe, cavigliere d’argento, orecchini, vestiti tradizionali accompagnati dalle tipiche scarpe orientali dai colori indescrivibili e adornate da mille paillettes.
E poi ancora lampade, vasellame, ceramiche bianche dai disegni blu e i tappeti fatti a mano. Sono prodotti dall’attività manuale delle donne, che impiegano anche diversi mesi per portarli a termine ed è nella fantasia dei loro disegni che si vede la passione impiegata.
I raggi del sole cercano di farsi spazio per illuminare i meandri delle vie, ma la vera illuminazione proviene dai luminari all’interno dei negozi, che grazie a un gioco di specchi e lustrini riescono a dar luce al passaggio lasciandolo in una eterna penombra di luce soffusa.
Camminare nei vicoli significa scoprire in ogni momento qualcosa di nuovo, lasciandosi contemporaneamente trasportare dal profumo delle spezie e degli incensi.
Tra le varie bancarelle, infatti, si riescono a trovare non solo oggetti da acquistare, ma si possono anche assaporare i piatti tipici della tradizione araba, dal cous cous alle polpettine di pesce, ma anche kebab e felafel.
O sorseggiare il tè alla menta dal sapore così intenso che ti avvolge espandendosi nel corpo e nell’anima.
Una cosa che può stupire davvero è la naturalezza che fa parte del loro carattere di conoscere nuova gente, relazionarsi con loro e non aver paura del nuovo. Qui si vive con il sorriso stampato nelle labbra.
Capita spesso di essere disturbati durante la visita dei mercatini da commercianti loquaci, a volte anche troppo, che chiedono continuamente se si è interessati ad acquistare qualcosa.
O addirittura rimangono in mezzo alla strada ad aspettare i turisti e ad accompagnarli all’interno del proprio negozio, facendo loro ammirare la bellezza dei loro prodotti.
Qui il metodo di acquisto della merce è qualcosa avvolto ancora nel mistero per noi, che non siamo abituati a contrattare il prezzo di acquisto. E così si arriva a pagare anche la metà rispetto al prezzo di partenza.
Ed è anche in questo modo che gente di qui riesce a sorprenderti: nella sua voglia di comunicare con qualsiasi persona gli capiti appresso, non curandosi dell’etnia o delle difficoltà della lingua. L’unico pensiero è quello di dimostrarsi amici.
E allora ti sembra per un attimo di far parte di questa gente, così allegra e ospitale. Così amica. Benvenuti nel souk.





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