« Madrid, nel regno del Prado Malahide, oltre Dublino »


La Certosa di Pavia 1 - foto : Scorcio della Certosa di Pavia © Fabio Castano
Scorcio della Certosa di Pavia © Fabio Castano

La Certosa di Pavia 1

di

stampa stampa

Ti avvicini, frenando per vedere meglio. La fila di alberi del viale annuncia, come una freccia, qualcosa di unico. Già da lì si vede la parte più alta della facciata.

Parcheggi nei campi intorno e ti dirigi all’entrata con passi lenti e curiosi: immagazzini dettagli. Il portico è affrescato in maniera sublime. Davanti, sopra il portone, c’è il simbolo dei Visconti: un biscione che ingoia un moro. È la firma della famiglia che fece costruire questo luogo tanto particolare.

Tutte le Certose del mondo hanno le stesse caratteristiche: isolate dai centri cittadini, contornate da campagne estese, per permettere alle “famiglie di frati certosini” di praticare le attività di lavoro e preghiera quotidiane. La Certosa di Pavia non fa eccezione. La campagna circostante è ammaliante.

La facciata della basilica è dettagliata e enorme, monumentale. L’impressione di grandezza e magnificenza che si ha, guardandola da lontano, è completata dalla cura dei particolari di ogni statua, ogni bassorilievo che si nota avvicinandosi. Si può toccare ancora l’attenzione degli artisti che furono impegnati nella costruzione.

L’interno della chiesa è a perdita d’occhio. Se guardi su, vedi un cielo stellato dipinto sul soffitto, come se l’esterno comunicasse con l’interno, come se tanta vastità possa essere solo un’opera di Dio. Sembra la spiegazione migliore. Forse l’unica.

La parte finale della Certosa è divisa dal resto della chiesa da una cancellata in ferro: solo pochi turisti per volta possono accedervi. Qui sono conservati i veri capolavori. Come il monumento funebre di Ludovico il Moro e Betarice d’Este di Cristoforo Solari sulla sinistra o il coro in legno finemente scolpito dove erano soliti riunirsi i vescovi del periodo medievale per prendere le decisioni teologiche più importanti.

Se l’interno da forti sensazioni, l’esterno è capace di superarle. Il chiostro piccolo ha affreschi del pittore medievale Daniele Crespi, oggi in parte rovinati. Il giardino al centro è curato, e sul lato opposto c’è lo stupendo lavabo del XV secolo, con i rubinetti dell’epoca che hanno la forma di tritoni. Sopra l’affresco della Samaritana al pozzo.

Il frate che ci giuda si ferma su un piccolo rialzo. Ci spiega come il tetto del chiostro, un tempo, fosse ricoperto di metallo e che, in epoca napoleonica, venne rimosso dall’esercito per farne munizioni. Poi indica la porta di fianco al lavabo :«Siamo diretti là». Stavamo per entrare in uno dei chiostri più grandi e belli al mondo.

stampa stampa
LIBRI

Tanti viaggi

"Tanti viaggi" di Vittorio Orsenigo - Archinto, 2011

Tangenziali, due viandanti ai bordi della città

"Tangenziali - due viandanti ai bordi della città" di Gianni Biondillo, Michele Monina - Guanda, 2010



comment Lascia un commento a "La Certosa di Pavia 1"

I campi contrassegnati da (*) sono obbligatori.



 





I Commenti più recenti
- Laura (raya) su R come Reporters
- Francesco Colucci su Aliano, l’ex-confino della Basilicata
- alex67 su John o’ Groats, alla fine della Scozia
- roberto su Vorkuta, Inferno Siberia
- Anna Maria su Murgia, sentieri di Puglia e Basilicata
- melissa su Palazzo di Cnosso, mito di Creta

Le ultime dal forum



SCELTI PER VOI

Reportage

Populonia, necropoli d’Etruria
di

Populonia, necropoli d’Etruria - foto : Populonia (Li) © Gianluca Chianello

Viaggio nella Toscana di tremila anni fa. Tra tombe a tumulo, a edicola e sarcofago. Una civiltà sviluppatissima che già maneggiava con disinvoltura ferro e bronzo.

Reportage

Morimondo, un gioiello a due passi da Milano
di

Morimondo, un gioiello a due passi da Milano - foto : Interno dell'Abbazia di Morimondo ©   comeilmare

L’edificio religioso cistercense, a pochi chilometri da Milano, fu il primo di questo tipo fondato in Lombardia. Sa sorprendere ancora oggi i visitatori con la sua bellezza scarna.

Cultura e Sapori

I Farmer’s markets
di

I Farmer’s markets - foto : Farmers' Market © NatalieMaynor

Un vecchio modo di fare la spesa sta tornando di moda: acquistare e cibarsi di prodotti sani direttamente dal produttore. Per una nuova cultura alimentare.






il reporter raccontare oltre il confine è testata registrata presso il Tribunale di Vercelli n. 4/2010 | © 2007-2012 il reporter