« Inghilterra, al Chester Zoo Tikal, arte e mistero »


Kiev, gioiello d’Ucraina - foto : Kiev, Cattedrale di San Michele © Eliseo Bertolasi
Kiev, Cattedrale di San Michele © Eliseo Bertolasi

Kiev, gioiello d’Ucraina

di

stampa stampa

Descrivere a parole le emozioni che Kiev è in grado di suscitare al visitatore è un’impresa difficile. Mi affido volentieri a questi versi di una celebre canzone ucraina: “Gioca il mare verde, finisce di brillare il giorno sereno, Sono diventate care le sponde del Dnepr, Dove ondeggiano i rami e i sogni degli innamorati. Come non amarti mia Kiev!”

È vero. Per chi è stato a Kiev, come non amare questa magnifica città. Le lucenti cupole dorate delle sue chiese, il fulcro della sua originalità paesaggistica, sono una vera delizia allo sguardo. Passeggiare tra le sue vie o tra i suoi boschi in riva al fiume è una emozione unica, ricca di suoni, colori e suggestioni.

Come non dedicare due parole anche alla leggendaria bellezza delle ragazze ucraine, famose per la loro seducente eleganza, il loro fascino intrigante.

La leggenda racconta che Kiev fu fondata da tre fratelli: Kiy, Shchek e Khoriv e dalla loro sorella Libed’. Il nome della città deriverebbe dal nome del fratello maggiore Kiy. Ai fondatori della città è dedicato un monumento commemorativo posto in riva al fiume; sull’altura alle sue spalle si eleva la gigantesca statua metallica del periodo sovietico consacrata alla “madre patria”.

La storia di Kiev si perde nei secoli. Gli storici tramandano la sua fondazione intorno al V secolo d.C. Tra il IX – XI secolo, divenne la capitale della celebre Kievskaya Rus’ (Rus’ di Kiev), “città madre” non solo dell’Ucraina, ma anche della Russia e della Bielorussia.

L’origine della ricchezza e dell’influenza di Kiev fu di certo legata alla sua posizione strategica sul Dnepr, il fiume cardine dell’allora mitica “via dai Variaghi ai Greci” (un sistema di comunicazione e navigazione fluviale utilizzato dai vichinghi per collegare il mar Baltico a Costantinopoli).

Tale posizione, tanto favorevole al suo sviluppo fu anche una delle cause, nel corso dei secoli, di molte sue sofferenze: Kiev fu invasa e distrutta dai mongoli (1240), devastata da numerosi incendi e assedi, infine, nel secolo scorso, stremata dalla guerra civile, e poi, nella seconda guerra mondiale distrutta durante l’assedio e l’occupazione nazista. Per il suo eroismo di quegli anni venne fregiata col titolo di “Città Eroe” dell’Urss. Ora la moderna città è considerata un “gioiello” dell’Europa orientale.

Kiev è attraversata dal Dnepr, la sua arteria pulsante. In estate le sue spiagge si affollano di bagnanti. Da maggio a settembre è possibile effettuarvi delle mini crociere; nei mesi invernali, quando la sua superficie si trasforma in una spessa lastra di ghiaccio, c’è chi ama attraversarlo in una strana e caratteristica passeggiata invernale.

Il cuore della città è piazza Maydan con l’obelisco dell’Indipendenza, vi confluisce Khreshchatyk, un ampio viale alberato arricchito di palazzi ed eleganti negozi, che nei fine settimana si trasforma in una vivace area pedonale.

Gli edifici più belli e rappresentativi della città sono però le sue numerose chiese e cattedrali di stile ortodosso. Le più note: la Cattedrale di Santa Sofia risalente al XI secolo con le sue 13 cupole, magnificamente arricchita al suo interno con mosaici e affreschi, la Cattedrale di San Michele di color celeste, scintillante già da lontano per le sue cupole d’oro, già visibile alzando lo sguardo da Santa Sofia, la Chiesa di Sant’Andrea costruita nel 1754 dal famoso architetto italiano Bartolomeo Rastrelli, che si eleva sulla via Andriyivsky uzviz, una antica via lastricata che durante il giorno ospita numerose bancarelle di souvenir, prodotti dell’artigianato..

Da non perdere è l’ampio complesso di Pecherska Lavra, un luogo di grande spiritualità che include diverse cattedrali e chiese, il monastero e le grotte. Situato sulle colline antistanti il fiume, offre al visitatore un panorama incantevole con le sue cupole dorate che indugiano tra gli alberi.

stampa stampa
LIBRI

La Siberia di Colin Thubron

"In Siberia" di Colin Thubron - Tea, 2003

Berlino-Mosca. Un viaggio a piedi

"Berlino-Mosca. Un viaggio a piedi" di Wolfgang Büscher - Voland, 2008



comment Lascia un commento a "Kiev, gioiello d’Ucraina"

I campi contrassegnati da (*) sono obbligatori.



 





I Commenti più recenti
- Laura (raya) su R come Reporters
- Francesco Colucci su Aliano, l’ex-confino della Basilicata
- alex67 su John o’ Groats, alla fine della Scozia
- roberto su Vorkuta, Inferno Siberia
- Anna Maria su Murgia, sentieri di Puglia e Basilicata
- melissa su Palazzo di Cnosso, mito di Creta

Le ultime dal forum



SCELTI PER VOI

Reportage

Charkiv, cuore dell’industria Ucraina
di

Charkiv, cuore dell’industria Ucraina - foto : Char’kov, Monumento a Lenin in Piazza Svobody © Eliseo Bertolasi

Viaggio all’estremo oriente europeo. Nella città dove si sviluppò l’attività nucleare sovietica. Importante nodo stradale-ferroviario interno, e verso la Russia, oggi si presenta come uno dei principali centri economici, culturali e di ricerca.

Storie

Fuga dal Muro di Berlino
di

Fuga dal Muro di Berlino - foto : Una vecchia immagine del Muro di Berlino - Foto tratta da Wikipedia

Il “viaggio” più lungo di un uomo che riuscì, attraverso un tunnel, a uscire dall’inferno della Germania orientale e a conquistare la Libertà. Che il regime comunista negò per decenni al suo popolo.

Reportage

Vorkuta, Inferno Siberia
di

Vorkuta, Inferno Siberia - foto : Vorkuta, Inferno Siberia – Foto tratta da http://vnd-vorkuta.h11.ru/

Oltre il Circolo Polare Artico, per scoprire la città simbolo dei gulag e della ferocia dell’Impero Sovietico. Dove morirono centinaia di migliaia di persone.






il reporter raccontare oltre il confine è testata registrata presso il Tribunale di Vercelli n. 4/2010 | © 2007-2012 il reporter