Santuario degli uccelli, meta per gli appassionati di bird watching, terra di migliaia e migliaia di fenicotteri rosa e di getti d’acqua bollente, i geyser, luogo dove la natura è un’esplosione di colori, pittoresca e suggestiva, dove le zebre, le antilopi, le giraffe, i rinoceronti bianchi e neri, e non solo, vagano liberamente. E’ questo il Parco del lago Nakuru, nel Kenya sud occidentale.
Africa Nera. Rift Valley. Africa delle popolazioni nilotiche come i Masai e delle vaste savane. Lontana da tutto ciò che è occidentale. Lontana dalle grandi città, dalle metropoli e più vicini a quel mondo primitivo che ha generato la razza umana.
Il Lago Nakuru, dichiarato parco ornitologico nazionale negli anni Sessanta, è un’insieme di prati, boschi, colline di rocce rosse. Si trova a quattro chilometri circa dall’omonima città dove, solitamente si acquistano provviste e bottiglie di acqua per sostenere l’escursione.
Le acque del Nakuru sono salate e poco profonde. E’ esteso per circa cinquanta chilometri quadrati. Estensione variabile a seconda della stagione ed è ricco di alghe che rivestono di verde i suoi fondali.
Trattandosi di un sito protetto, l’ingresso è a pagamento. Vale la pena trascorrervi un po’ di tempo dedicandosi alla scoperta di un paesaggio da safari fotografico. Una volta valicato il cancello di accesso con il gabbiotto da pedaggio sulla destra, ci si può far trasportare dall’istinto o guidare nei pressi della riva lacustre.
E’ piacevole anche passeggiare e osservare, da lontano, come il lago si tinga di rosa. Un’estesa macchia color confetto che, avvicinandosi, si trasforma in innumerevoli fenicotteri. E quando, poi prendono il volo, in cielo sembra volare un gigantesco aquilone.
La camminata, però può diventare meno gradevole se, invece di spettacolari uccelli, si incontrano altrettanto spettacolari rinoceronti. Imponenti e dalle lunga corna. Una vera e propria mandria, ma a bordo della propria vettura si prosegue senza problemi. Le giraffe fanno capolino dai rami degli alberi e, spesso le zebre, forse per gioco, forse per la pulizia personale, si rotolano a terra alzando fumate di polvere.
Questo è il loro regno. Il regno degli animali. E si ha la sensazione di essere finiti tra le pagine di un libro che narri della jungla di Tarzan. L’aria estiva è calda e, a tratti, poco sopportabile, soprattutto nelle vicinanze dei geyser dove gusci d’uovo giacciono in terra. Cotti. E’ una delle curiosità che i viaggiatori sperimentano qui. La cottura istantanea delle uova.





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Un bellissimo articolo.
Grazie Elida, 6 molto gentile.