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Israele, il museo subacqueo - foto : Barriera corallina, mar Morto - foto tratta da Wikipedia
Barriera corallina, mar Morto - foto tratta da Wikipedia

Israele, il museo subacqueo

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Nelle profondità marine, insieme ai pesci, nasce un museo. Qui, i visitatori, come leggendarie sirene, si trovano nel primo museo subacqueo al mondo. Israele, costa meridionale, tra Tel Aviv e Haifa.

In questa zona, un tempo si trovava l’imponente porto di Cesarea, realizzato, tra il 25 e il 13 a. C., dal sovrano Erode il Grande di origine, in parte idumea, tra il regno di Giuda e il deserto del Negev e, in parte araba. Ciò che resta del porto, forse distrutto da un terremoto, oggi rappresenta un suggestivo sito archeologico sott’acqua.

I sub, provvisti di mute, nuotano tra le antiche originali rovine fluttuando tra un oggetto e l’altro, ritrovandosi in un luogo dove i confini temporali e spaziali sembrano svanire, persi tra i movimenti delle acque.

Un lavoro archeologico e di scavo molto lungo, inaugurato da pochi anni e ancora poco noto. Un lavoro che, se non può riportare alla luce il passato, può almeno permettere ai visitatori di oggi di raggiungerlo. Il museo subacqueo è piuttosto esteso.

Trentasei siti distribuiti su quattro percorsi per un totale di ottantamila metri quadrati. Provvisti di mappa, i visitatori, accompagnati da esperti snorkeler, si spingono dai due ai nove metri di profondità, nei pressi della spiaggia e, in ogni caso, capacità natatorie indispensabili a parte, il museo è accessibile a tutti.

Indubbiamente, l’esperienza di nuotare tra la storia lascia senza fiato. E’ insolita, surreale e indimenticabile. Il silenzio che accompagna ogni persona permette di stare soli con i propri pensieri, di ammirare un porto scomparso e che rappresentava un’opera magnifica di ingegneria e modernità per l’epoca.

Israele è un Paese affascinante che offre paesaggi e culture diverse. Richiamo per gli appassionati di sub che scoprono, sott’acqua, una miriade di colori di coralli e pesci esotici, lungo le coste di Eliat, nel caldo golfo di Aqaba, Mar Rosso, tra la Giordania e l’Egitto.

Qui, un tuffo vuol dire osservare la vita marina da vicino, sfiorare a mala pena, i coralli che appaiono morbidi, sinuosi, flessuosi. Sembrano muoversi a passo di danza.

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