Scoglio a forma di fungo a Lacco Ameno, Ischia – foto tratta da Wikipedia
Addormentata sulle acque placide del Mar Tirreno, nel golfo di Napoli, vicina alle sorelle Capri e Procida, Ischia la vulcanica, dalla forma a trapezio, è una delle isole flegree. Oltre sessanta mila abitanti calpestano il suo suolo ogni giorno contribuendo a renderla magica.
Ischia, affollata d’estate, si trasforma in uno scrigno dai mille segreti da scoprire, in una donna dai tanti volti ed uno dei suoi volti più belli è quello primaverile. Quando l’inverno si arrende all’incedere del tempo e fa spazio alla bella stagione, alla fioritura, al risveglio della natura, ecco che Ischia si mostra con l’abito della festa.
Ed è festa. E’ un tripudio di colori, di odori ancestrali che salgono dalla schiuma del mare che si infrange sulle sue coste frastagliate e si confondono con quelli delle piante, dei balconi fioriti, del basilico, dei pomodori, dei grappoli di peperoncini essiccati al sole.
Al porto, i visitatori appena arrivati sull’isola, su questo scoglio in mezzo al mare, si accalcano a cercare un passaggio, un taxi e, molto spesso, trovano ad attenderli vecchi tre ruote, Ape, guidati da tassisti locali che, caricati i bagagli sul retro, all’aperto, accompagnano i forestieri a destinazione.
E le destinazioni qui sono molteplici. Scalini, salite, viottoli, stradine. Un labirinto di poesia in cui perdersi. Ischia è baciata dal sole. Davvero. Un giorno, un raggio di sole, caldo e luminoso, attraversa il cielo, facendosi strada fra le nuvole, e raggiunge l’isola. La riscalda, la inebria, la colora e per omaggiarla le dona un gioiello che gli somigli. Giallo intenso come l’oro. E l’isola viene così rivestita da un manto di piante di limoni. Il frutto del sole.
Nonostante la sua veneranda età, considerando che, dal punto di vista geologico, si è formata in seguito a numerose eruzioni oltre centomila anni fa, conserva un aspetto allegro, vivace, dinamico, ma anche sereno e rilassante, a seconda di ciò che si cerca.
Le zone più antiche dell’isola si riconoscono nei bordi delle coste meridionali, tra le quali Punta Imperatore, Capo Negro, Punta Chiarito, Punta Sant’Angelo. Una delle caratteristiche isolane più apprezzate sono le rinomati terme, note fin da epoche lontane.
I primi coloni le usano e fanno altrettanto pure i Greci che vi ritemprano corpo e spirito. E accanto alle terme, a ringraziare gli dei per i benefici di queste acque, attribuiti a poteri sovrannaturali, sorgono templi per le divinità, quali Apollo e Delfi.
"Sguardi su Napoli. Giro della città in 30 taccuini di viaggio" di Simonetta Capecchi - Liguori Editore, 2008

In Africa, e nei paesi arabi, ogni cosa è colore e ogni colore ha un preciso significato. Non c’è tela migliore per dipingere del corpo umano. Geometrie di decori su mani, piedi e volti.

Cosa c’è sotto? cosa si nasconde nei sottosuoli della città del Vesuvio, una delle più belle d’Italia. Viaggio nella Partenope che non si vede, figlia delle ombre e del mistero.

Incastonato nel Faraglione Stella, questa piccola torre, si affaccia sul mare blu. Un punto unico per la vista e il sentimento che si espande nel divenire infinito delle onde.