« Ad Hyde Park è caccia al piccione Sicilia, sulle sabbie dell’Etna »


In viaggio lungo l’Orientale Sarda

di

stampa stampa

Macinare qualche chilometro in Sardegna ci offre la possibilità di misurarsi con una terra ben diversa dai luoghi che si frequentano solitamente: per chi pensa all’isola come una terra brulla, piatta tutta (e solo) spiagge, avrà qualche grossa sorpresa.

Percorrendo l’itinerario che da Olbia porta verso sud, seguendo la costa orientale dell’isola, non è difficile trovare la strada statale 125, seguendo le indicazioni Nuoro-Siniscola, evitando così la superstrada. Detta anche Orientale sarda, questa è un’importante strada statale, la più rapida e antica via di collegamento dell’est della Sardegna, che a pochi chilometri dal mare, ci rivela un susseguirsi di paesaggi di montagna, verdi boschi e vaste aperture panoramiche.

Non appena imboccata l’antica via il paesaggio diventa subito indiscutibilmente sardo, fiancheggiando sugherete e i fichi d’india che spuntano un po’ ovunque mentre i nomi delle località sui cartelli stradali sono sempre più simili a scioglilingua.

Per i primi cento chilometri la strada corre non lontano dalla costa permettendo di tanto in tanto di scorgere insenature che meriterebbero una sosta. Passando dalla località di Orosei e proseguendo per Dorgali la strada comincia invece a salire con più decisione, mentre il paesaggio muta rapidamente, con la striscia dell’asfalto che si allontana dalla costa insinuandosi tra le montagne.

Siamo arrivati in Ogliastra: il percorso stradale è stato lungo e faticoso, con tornanti continui in salita e in discesa, ma il paesaggio ci ripaga dalle fatiche. L’Ogliastra, una bellissima zona ancora incontaminata, nella provincia di Nuoro, si estende lungo la costa tirrenica a sud del golfo di Orosei, delimitata dalla Quirra a sud, dalle Baronie a nord e dalla Barbagia a ovest.

La zona, che comprende la parte orientale del Gennargentu, è caratterizzata da valli profonde e da zone elevate, permettendoci nel raggio di in pochi chilometri di godere sia di meravigliosi paesaggi di mare con bianche distese di sabbia finissima o rocce a strapiombo che di splendidi parchi montani di notevole interesse naturalistico, boschi secolari e aride pianure deserte.

Il territorio inoltre offre un habitat adatto a diverse specie animali e vegetali di grande importanza, come la foca monaca, specie protetta e a rischio di estinzione che ha trovato rifugio nella Grotta del Bue Marino; ma la costa è anche sorvegliata da diverse specie di avvoltoi e rapaci. Ancora, è possibile incontrare lungo la strada mufloni e cinghiali, come è successo proprio a noi con grande sorpresa subito dopo aver girato una curva.

Tra i centri abitati, Arbatax, che si sporge sul mare, è caratterizzato dalla presenza di un porto commerciale e turistico. Il suo nome fa sospettare origini esotiche e ricorda i tempi delle scorrerie saracene nel Mediterraneo. Come Arbatax anche Tortolì ha contribuito allo sviluppo turistico dell’Ogliastra assieme a Santa Maria Navarrese, rinomata località balneare, con una bella spiaggia dominata da una torre di guardia del ‘600, dove si trova la chiesa di S. Maria Navarrese, risalente all’XI secolo.

La leggenda narra che una Principessa di Navarra, di rientro dalla Terra Santa rimasta vittima di un naufragio, approdò su queste spiagge salvandosi da morte certa e facendo costruire la chiesa in segno di ringraziamento. Qui il nostro viaggi lungo l’Orientale Sarda può dirsi giunto al termine, lasciandoci l’impressione di aver scoperto un’isola nell’isola, l’Ogliastra appunto, che proprio la strada impervia, rendendola difficilmente raggiungibile, ha preservato intatta.

stampa stampa
LIBRI

Diario di un viaggio a piedi

"Diario di un viaggio a piedi" di Edward Lear - Rubbettino Editore, 2009

Il mistero delle cart ruts, una nuova interpretazione

"Halade mystai-Iniziandi al mare! Cart ruts, una nuova interpretazione" di Massimo Frera - Saecula, 2008



1 commento a “In viaggio lungo l’Orientale Sarda”

  • Flavio alle ore 7:53 pm scrive:

    La SS 125 è un emozione…..chi la considera solamente e crudamente come una semplice via di comunicazione, non si è soffermato ad ammirare i paesaggi…mi riferisco al tratto Dorgali, Santa Mariua Navarrese….Fantastico…io e la mia ragazza l’abbiamo percorsa con uno scooterone, dopo aver guidato per circa un ora il relax non è mancato nello splendido Hotel Nicoletta, nella via principale del paese di Santa Maria Navarrese, ottimo prezzo e fantastico Hotel….un consiglio fate come noi….

comment Lascia un commento a "In viaggio lungo l’Orientale Sarda"

I campi contrassegnati da (*) sono obbligatori.



 





I Commenti più recenti
- Laura (raya) su R come Reporters
- Francesco Colucci su Aliano, l’ex-confino della Basilicata
- alex67 su John o’ Groats, alla fine della Scozia
- roberto su Vorkuta, Inferno Siberia
- Anna Maria su Murgia, sentieri di Puglia e Basilicata
- melissa su Palazzo di Cnosso, mito di Creta

Le ultime dal forum



SCELTI PER VOI

Reportage

Torri della Maremma, Toscana storica
di

Torri della Maremma, Toscana storica - foto : Collelungo (Gr), sentinella sul Mar Tirreno © Antonietta Salvatore

Da Castelmarino a Collelungo, passando per l’omonimo promontorio.Viaggio nel Parco Regionale dell’Uccellina, ad Alberese (Gr), seguendo uno dei molti sentieri dentro questo incredibile territorio.

Reportage

Maremma, lungo la foce dell’Ombrone
di

Maremma, lungo la foce dell’Ombrone - foto : Airone cenerino sulla foce dell’Ombrone © Antonietta Salvatore

Nel Parco Regionale della Maremma, a ridosso di Marina di Alberese (Gr), inizia uno dei sette percorsi dell’area regionale protetta. Seguendo le ultime tracce del secondo fiume più lungo della Toscana, fino a gettarsi nel Mar Tirreno.

Reportage

Corona, incanto del Friuli-Venezia Giulia
di

Corona, incanto del Friuli-Venezia Giulia - foto : Una stazione della Via Crucis di Gino de Finetti

Alla scoperta della frazione di Mariano: una manciata di case e una piccola chiesa sulle colline del Collio. Capace di creare un’atmosfera che parla con parole che sanno di eternità.






il reporter raccontare oltre il confine è testata registrata presso il Tribunale di Vercelli n. 4/2010 | © 2007-2012 il reporter