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Il Palacio Real dei Borbone di Spagna - foto : Palacio Real di Madrid, Spagna © Monica Genovese
Palacio Real di Madrid, Spagna © Monica Genovese

Il Palacio Real dei Borbone di Spagna

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La storia della monarchia borbonica spagnola, almeno quella degli ultimi anni, è strettamente connessa alla storia di Francisco Franco, il generale nazionalista, noto come il generalissimo. E’ lui, infatti che, nel 1969, designa Juan Carlos I re di Spagna.

E naturalmente, dove c’è una dinastia reale c’è anche un bel castello. Il Palacio Real di Madrid è un vero capolavoro ed è il più ampio di tutta Europa. Annovera un migliaio di stanze, di cui solo una piccola parte visitabile, una ricchissima biblioteca con manoscritti, spartiti e mappe del mondo intero e un’armeria la cui raccolta di armi è ancora insuperata.

Il tutto condito da preziose opere d’arte, arazzi fiamminghi e spagnoli, decorazioni rococò, orologi da camera tempestati di gemme, quadri di inestimabile valore, oggetti storici, pezzi unici di arredamento. Un delirio di opulenza e di luccichio.

Il castello si trova in zona centrale madrilena, facilmente raggiungibile e nasce a metà Settecento dalle ceneri del precedente palazzo voluto gli Asburgo e distrutto da un incendio nel Natale del 1734.

Progettato sulla base dei disegni dell’architetto napoletano Gian Lorenzo Bernini per il Louvre di Parigi, poi realizzato dal siciliano Filippo Juvara, il grandioso Palacio è la principale residenza reale fino al 1931.

Oggi la famiglia borbonica lo utilizza solo per eventi ufficiali ed abita, invece nella Zarzuela, nella periferia occidentale di Madrid, in un più modesto palazzo, sia rispetto al castello, sia rispetto ai canoni monarchici.

L’ingresso, posto sul lato est, propone dapprima una bella passeggiata nell’ampio cortile, ovvero nella Plaza de la Armería da cui si gode la vista, suggestiva e maestosa, dell’edificio. Appare come un elegante e monumentale complesso bianco rischiarato dal sole sotto un terso cielo azzurro.

Nella Plaza de la Armería, persino i lampioni sono dorati. Spettacolare e molto fornita anche l’antica farmacia reale. Qui, numerosi vasi, i cosiddetti vasi farmacia, quelli di una volta, fanno bella mostra di se sulle mensole accanto agli alambicchi per infusi e tisane.

Muovendo i primi passi nel Palazzo, si sale immediatamente l’enorme scalone, lo stesso che re, regina, principi, principesse, dignitari di corte, usano nelle occasioni ufficiali per accedere alle sale adibite a tali circostanze.

I soffitti, a volta, intervallati da alcune aperture, fanno penetrare la luce diurna creando agili geometrie di forme sugli stucchi dorati.

Inutile elencare tutti nomi delle camere aperte al pubblico. Tante, ma solo una goccia nel mare. Ogni sala è rappresentata da un preciso stile, da lusso e da magnificenza.

Gli orologi, posti su antichi mobili, ancora “tichettano” con le loro lancette l’incedere del tempo.

Il percorso nel Palacio passa attraverso molte sale e corridoi che lasciano senza fiato. Non è solo bello, ma eccessivo. Di un eccesso che non basta mai.

La stanza più importante e, sicuramente quella che desta maggior curiosità e fantasia, è la sala del trono. L’imponente sala del trono.

Le luci un po’ soffuse rendono ancora più marcato il suo aspetto imperioso. Ospita i troni degli attuali sovrani, Juan Carlos e sua moglie, la regina Sofia.

A guardia dei troni stessi si trovano i leoni di bronzo e a sovrastarli, un affresco sul soffitto che raffigura la glorificazione della monarchia spagnola. I lampadari sono d’argento e cristallo di rocca. Le pareti indossano l’abito della festa poiché sono rivestite di velluto rosso che si riflette nei vari specchi ornamentali, posti ovunque. Piccola suggestione per ampliare le già considerevoli dimensioni del Salón del Trono.

Non bastano parole per descrivere l’interno di Palacio Real. Non bastano sguardi attenti e scrupolosi ad afferrare ogni piccolo dettaglio che trasuda arte, storia, bellezza e oro.

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Tanti viaggi

"Tanti viaggi" di Vittorio Orsenigo - Archinto, 2011

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"Da Parigi alla luna" di Adam Gopnik - Guanda, 2011



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