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Heidelberg, l’Università più antica della Germania - foto : Scorcio suggestivo della citta dai tetti rossi© Monica Genovese
Scorcio suggestivo della citta dai tetti rossi© Monica Genovese

Heidelberg, l’Università più antica della Germania

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Il poeta, drammaturgo Johann W. Goethe, il pittore William Turner, lo scrittore Mark Twain hanno una cosa in comune, forse poca nota. Hanno tutti, prima o poi, soggiornato nella bella e suggestiva Heidelberg.

Ricca, barocca e vivace città della Germania, sita nella zona del Baden-Wüttemberg settentrionale, non lontana dal confine con la Francia. Annovera tra le sue bellezze artistiche un mirabile castello, lo Schloss, costruito in pietra arenaria rossa.

Parzialmente in rovina, il fiabesco castello si erge sulla collina di Heidelberg da cui si gode la vista panoramica di tutta la città e del fiume Neckar che l’attraversa con i suoi numerosi ponti.

Città universitaria che ospita oltre trentamila studenti di cui molti stranieri. Cosmpolita. Città dai tetti rossi. Città della musica. In qualsiasi modo la si voglia definire, Heidelberg resta impressa nella memoria dei visitatori.

La zona vecchia barocca è ammaliante con la sua atmosfera allegra, vitale e i numerosi negozi che offrono marche note e oggettistica tipica a prezzi non troppo elevati.

Adorna di pub, di localini, la città vanta una vita notturna animata. Costruita nel XVIII secolo, dopo la sua distruzione nella guerra dei Trent’anni, è stata poi devastata dalle truppe di Luigi XIV, ma ha ben conservato il suo stile. Il centro, l’Altstadt, consente una passeggiata piuttosto lunga, trattandosi di una delle vie pedonali più estese d’Europa.

Dirigendosi verso il castello, se si desidera accantonare l’auto, si può salire sulla collina grazie alla Bergbahn, la nuova funicolare e, ancora più in alto fino a raggiungere Königstuhl, la torre della televisione, a bordo dell’antica funicolare del 1904. Lenta, ma il tuffo nel passato vale il rallentare del tempo.

Se il clima è complice, il panorama abbraccia tutta la città evidenziandone il verde e l’azzurro del suo corso d’acqua. Il castello, dall’aria un po’ diroccata, è circondato da un giardino e si presenta maestoso e imponente. E’ come una sorta di osservatore silente e magnanimo della città, dalla cui altezza la sovrasta.

E’ il guardiano stesso di Heidelberg. Ricco di ornamenti dai motivi floreali o raffiguranti frutti, teste di leoni e umane, vecchi principi elettori, imperatori.

L’edificio è una fortezza gotico-rinascimentale risalente al XIII secolo, sebbene molte strutture siano del 1400. All’interno si presenta un cortile circondato dalle varie facciate del castello abbracciato dal fossato, ora privo d’acqua e lasciato al verde delle piante.

In una delle sale al pianto terra dell’edificio si trova una bellissima winstube-museo, una sorta di cantina e di museo al tempo stesso. Appena varcato l’ingresso ci si lascia incantare dall’atmosfera antica soffusa dalle luci delle candele e, ancora di più, da un “piccolo” dettaglio.

Di piccolo non ha nulla! Si tratta di una enorme botte di vino. Non una botte qualsiasi. Si chiama Grosses Fass e pare abbia una capacità di contenimento pari ad oltre duecentoventi litri di vino. Di che dissetarsi, insomma.

Lasciato il castello, la folla di giovani studenti vi proietterà nella zona universitaria, la Ruprecht-Karls-Universität, fondata nel 1386 da un principe elettore del Palatinato, regione storica. Si tratta della più antica università tedesca e, attualmente accoglie diciotto facoltà.

Alle spalle di uno degli edifici universitari, nella piazza da cui si accede alla funicolare, si trova il palazzo il cui uso, anticamente, era tutto fuorché invitante. Il carcere studentesco. Dal 1778 al 1914 chiunque si macchiasse di un crimine, o meglio di una malefatta ritenuta tale nell’ambiente accademico, veniva prontamente rinchiuso, per qualche giorno, nello Studentenkarzer (oggi visitabile) a pane e acqua.

All’epoca era sufficiente che lo studente, reo in questione, fosse scoperto a vagabondare, a bere alcolici, coinvolto in una rissa o tra le braccia di qualche fanciulla compiacente. Ecco che le porte dello Studentenkarzer si spalancavano.

A dire il vero, molti studenti consideravano quasi una sorta di iniziazione trascorrere qualche notte al fresco.

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LIBRI

Radio Colonia

"Radio Colonia. Emigrati italiani in Germania scrivono alla radio" di Roberto Sala, Giovanna Massariello Merzagora - UTET, 2008

Berlino-Mosca. Un viaggio a piedi

"Berlino-Mosca. Un viaggio a piedi" di Wolfgang Büscher - Voland, 2008



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