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Gran Sasso d’Italia, alla conquista del Corno Grande - foto : Trekker in cammino sulla sella tra i due corni © Guglielmo D’Andrea
Trekker in cammino sulla sella tra i due corni © Guglielmo D’Andrea

Gran Sasso d’Italia, alla conquista del Corno Grande

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Il viaggio inizia da Napoli in tarda mattinata e dopo circa tre ore e mezzo di viaggio, eccoci in Abruzzo. Abbandoniamo l’autostrada all’altezza di l’Aquila e prendiamo la ss 80 in direzione Teramo diretti a Pietracamela, punto di partenza di questa nostra avventura. Controlliamo fugacemente la carta e in poche decine di minuti siamo al paese.

Dopo pranzo ci incamminiamo verso i Prati di Tivo ai piedi del versante settentrionale del Corno Piccolo. Giungiamo a destinazione poche ore prima del tramonto ed il colpo d’occhio è notevole. Il Gigante si mostra ai nostri occhi avvolto da fitte nuvole colorate di rosa dagli ultimi raggi di sole.

Tanta maestosità quasi ci ipnotizza, ma prima che faccia buio ci inoltriamo nel bosco per allestire il campo tenda e prepararsi all’oscurità. La prima notte passa tranquilla e veloce tra i mille suoni di un bosco straordinariamente vivo. Cenetta attorno al fuoco, un goccetto di liquore per scaldarsi un po’ , e poi subito a dormire.

L’indomani, di buon ora, inizia la lunga passeggiata verso il rifugio Franchetti. Gli zaini pesanti rendono la camminata particolarmente faticosa e lenta, ma nonostante ciò in poche ore percorriamo i quasi 1000 metri di dislivello che ci separano dal rifugio.

L’accoglienza in quota è calorosissima e subito ci ripaga delle energie spese. Nel corso della notte evadiamo dal rifugio per scattare qualche foto in notturna e non resistiamo alla tentazione di rimanere svegli per vedere il solo sorgere dall’Adriatico.

Dopo colazione ci mettiamo in marcia verso la vetta orientale del Corno Grande, il punto più alto del gran sasso, che raggiunge quota 2914 m. La camminata è abbastanza impegnativa, ma il panorama mozzafiato rende tutto più semplice. Mentre saliamo in vetta siamo inseguiti dalle nubi che finiscono per avvolgerci completamente una volta raggiunta la cima, rendendo l’atmosfera ancora più surreale e suggestiva.

Dopo un breve bivacco in cima decidiamo, a malincuore, che è giunta ormai l’ora di scendere e ci incamminiamo di nuovo verso valle dove ci accampiamo per l’ultima notte prima di salutare questi fantastici luoghi.

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LIBRI

Diario di un viaggio a piedi

"Diario di un viaggio a piedi" di Edward Lear - Rubbettino Editore, 2009

In viaggio con l’asino

"In viaggio con l’asino" di Andrea Bocconi e Claudio Visentin - Guanda, 2009



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