Gibilterra dall'alto della Rocca delle scimmie © Monica Genovese
Siamo sulla punta estrema meridionale della penisola iberica, laddove, una volta, la posizione strategica del luogo favoriva il controllo delle rotte, commerciali e non, sul mar Mediterraneo e l’oceano Atlantico. Gibilterra.
Rocca calcarea a picco sul mare, di fronte la costa africana, così vicina da poterla osservare ad occhio nudo. Secondo gli antichi, ci troviamo alla fine del mondo conosciuto, nei pressi delle Colonne d’Ercole.
Per raggiungere questa minuta terra, protettorato inglese in Spagna, si attraversa, a piedi, la pista di atterraggio degli aerei del piccolo aeroporto e, sempre a piedi, si valica il confine ispanico-inglese. Proprio così, passaporto alla mano, si lascia un territorio per entrare nell’altro adiacente.
All’ingresso a Gibilterra, quasi a voler ricordare dove ci si trova, si viene accolti dalla classica cabina telefonica rossa, in perfetto stile anglosassone.
Proseguendo verso il centro dello Stato, ovvero della città, si scoprono una serie di vie commerciali, piazzetta adorne di ristorantini, bar, localini di vario genere, negozio di ogni marca.
Si passa da Main Street a vie dagli altisonanti nomi inglesi avvertendo, quasi ovunque, il tipico odore di pesce fritto accompagnato dalle classiche patatine. La lingua ufficiale è l’inglese, ma – inutile dire – che qui tutti parlano spagnolo. La valuta in corso è la sterlina.
Molti lavorano nella confinante Spagna, altri, invece al contrario lavorano a Gibilterra, ma risiedono al di là dei suoi confini facendo, quindi la spola tra due nazioni ogni giorno.
Il centro è, spesso gremito di turisti che si godono lunghe passeggiate e sorsi di bevande al caldo del sole che anche d’inverno non lesina la sua presenza quasi costante. Una ventina di gradi, se non di più, è la temperatura media giornaliera durante la cosiddetta brutta stagione.
Per godersi il panorama dall’alto e osservare anche lo stretto di Gibilterra, basta salire, in auto, o tramite la funicolare per oltre quattrocento metri fino a raggiungere the Top oh the Rock , passando per l’Apes’Den, ovvero la tana delle scimmie.
In cima alla Rocca, infatti vive una numerosa comunità di scimmie senza coda. L’unica colina europea allo stato selvaggio. Abituate alla presenza umana, sebbene sia indispensabile non disturbarle e non invadere il proprio spazio, queste scimmiotte girovagano in piena tranquillità e sicurezza per l’ambiente.
Da quassù la vista è mozzafiato. Il Marocco è vicino, le imbarcazioni navigano lungo lo stretto, la città in basso è abbellita da una rigogliosa natura. Questa è una striscia di Gran Bretagna adagiata in Spagna, a pochi chilometri dal continente nero.
"Isole Cayman" di Tricia Hayne - FBE Edizioni/Bradt Travel Guides, 2009
"Il ragazzo che parlava col vento" di Pascal Khoo Thwe - Edizioni Piemme, 2008

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