Tinte verdeggianti. Giallo floreali. Orizzonte a perdita d’occhio nell’incantevole regione della Svealand. Spiritualità e storia antica s’intrecciano in questo angolo di quiete a settanta chilometri dalla capitale. Sulle tracce degli antichi vichinghi, alla ricerca delle loro dimore del sonno eterno. Un luogo autentico che nel 1989 ricevette la visita di Papa Giovanni Paolo II. Parto dall’inizio.
La Stazione Centrale di Stoccolma è un composto brulicare di turisti e ordinati pendolari. Salito su un comodo e poco affollato treno regionale diretto a Uppsala, non ci sono fermate intermedie prima della mia destinazione. La luce abbagliante dal cielo ha fatto piazza pulita delle nuvole. Mi sono svegliato con la voglia di scoprire il passato. È questa la mia direzione.
Sbarcando nell’Uppland, provincia molto ricca di siti archeologici, attraverso il centro città in autobus scorgendo le alte guglie della Cattedrale gotica fino a fare il mio ingresso nella valle del fiume Fyris, sulla pianura Fyris Wolds, dove sorge Gamla Uppsala. La città vecchia. Uno dei luoghi storici più importanti della nazione e dell’intera Scandinavia. Qui gli scavi hanno riportato alla luce i tumuli reali risalenti al VI-VII secolo.
Piccole alture mi consegnano la fisionomia di questo luogo. A una prima vista la vallata assomiglia a uno di quei parchi per famiglie dove rilassarsi e far giocare i piccoli all’aria aperta. Immersi nella quiete di campagna. Con i comodi sentieri e la vegetazione che invitano alla distensione. Il sottofondo non cambia. Ciò che si viene a scoprire è che in quest’oasi di pace si cela un passato molto importante per la Svezia.
È proprio qui, tra l’800 e l’inizio del millennio successivo, che la civiltà vichinga si sviluppò tra commerci e antichi rituali (sacrifici umani e animali inclusi). Oggi si presenta un panorama con le cosiddette “alture dei re”. I tre tumuli più grandi sono attribuiti alla dinastia di Ynglinge: i re Aun, Egils e Adils (VI secolo), lo stesso periodo in cui la mitologia svedese vi fa risalire le dimore degli dei Odino, Thor e Frey.
Gli studi hanno rivelato che nell’area dovevano esserci tra le duemila e tremila tombe preistoriche, mentre oggi sono visibili 250 sopra la terra. Un quarto tumulo è stato scoperto vicino alla città di Odinsborg. In seguito vennero effettuati altri scavi che portarono alla luce ossa, ceneri e oggettI variegati, molti dei quali sono conservati e visibili al museo, all’ingresso dell’area di Gamla Uppsala.
A poca distanza da esso, non passa inosservata la prima chiesa arcivescovile della Svezia, sorta presumibilmente dove un tempo si ergeva l’antico Tempio pagano. Un edificio religioso questi, dove è sepolto Valerius, arcivescovo di Uppsala, e prima d’essere spostato nella Cattedrale, vi giaceva anche Eric IX di Svezia, detto Eric il Santo.
Sono incerte le notizie sull’effettiva fondazione della chiesa, anche se dovrebbe essere avvenuta tra l’XI e il XII secolo. Il pulpito venne realizzato nel 1752 da Waldner. Altre sculture lignee sono più antecedenti, e risalgono al XV secolo, altre ancora addirittura, come un crocefisso, al dodicesimo secolo. All’ingresso, c’è una botte dove un tempo venivano conservati gli oggetti di valore. Per aprirla ci volevano sette chiavi, tenute da altrettanti uomini.
Torno alla luce del sole. La vista di una nave vichinga formato ridotto e immersa nel verde è un’irresistibile tentazione per chiunque. Sono già pronto a salpare al posto di prua con spada (bastone) sguainato, che un bebè insieme alla sua mamma mi precedono, togliendomi il gusto dell’avventura. Depongo le “armi” e riprendo la strada per Uppsala. Il suo castello e i suoi meravigliosi giardini mi aspettano.
INFORMAZIONI UTILI:
Dove alloggiare: Hotel Linnè
Dove mangiare: Ristorante Lingon
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I.P. Per questo viaggio il reporter raccomanda le Guide Touring Club Italiano





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